Insurtech, Groupama Assicurazioni verso la trasformazione digitale

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Insurtech, Groupama Assicurazioni verso la trasformazione digitale

La direzione risorse umane di Groupama Assicurazioni ha sviluppato “Be Digital“, un’importante iniziativa per orientare i dipendenti dell’azienda verso il nuovo mondo digitale.

La Compagnia italiana, che rappresenta la prima filiale estera di Groupama, un gruppo assicurativo e bancario di dimensione internazionale, si è posta una serie di obiettivi. Primo fra tutti quello di creare un contesto fertile allo sviluppo del digitale.

Insurtech, una trasformazione “umana”

Parola chiave per Groupama Assicurazioni è “innovazione” e numerose sono ormai le proposte di prodotto che attingono alle nuove frontiere dell’insurtech .

Carla Bellavia, direttore HR e organizzazione di Groupama Assicurazioni, ha raccontato a “Digital Manager Online” i nuovi orizzonti della compagnia. «Da tempo, abbiamo iniziato a sviluppare e proporre sul mercato, riscontrando un’ottima accoglienza, prodotti e polizze telematiche associate a device digitali.»

È in questo contesto di trasformazione digitale che nasce l’esigenza di trasformare anche le organizzazioni. «L’impatto delle nuove tecnologie sulle organizzazioni e sulle persone è stato ed è fortissimo» ha sottolineato Carla Bellavia. La trasformazione digitale è quindi «una trasformazione “umana”, che richiede lo sviluppo di nuove competenze, e impone anche un “mindset” diverso, in grado di massimizzare il contributo della tecnologia a servizio del business e delle persone.»

Insurtech, il progetto Be Digital

Con questo scenario, le direzioni HR «devono accompagnare i cambiamenti e quindi evolvere a loro volta in termini di modelli e sistemi gestionali, oltre che di modalità di comunicazione e relazione, acquisendo nuove competenze in ambito business, tecnologico e marketing». Ha fatto notare Bellavia.

Per affrontare al meglio la trasformazione Groupama Assicurazioni ha quindi intrapreso il progetto Be Digital. Partito all’inizio di quest’anno, il progetto si è concluso a settembre scorso.

«L’idea di fondo – spiega Carla Bellavia – era quella di concentrarci sulla digital awareness, avvicinando tutte le persone al digitale, con lo scopo di superare la “diffidenza” tuttora presente in chi associa il digitale all’informatica, intesa come materia per tecnici».

È nato quindi un programma, a partecipazione volontaria, articolato in diverse sezioni. Tra queste vi sono una piattaforma di e-learning, sempre accessibile 24 ore su 24. Uno strumento di auto-valutazione delle competenze digitali e 12 “pillole formative”, costituite da brevi video su una selezione di temi attinenti al digitale.

Oltre a questa parte interamente online, sono state previste anche iniziative come il “reverse mentoring”. I giovani, in pratica, essendo per loro natura più “digitali” degli altri colleghi, si sono messi a disposizione nel corso di eventi informali, per raccontare le nuove tecnologie e il loro uso.

Insurtech, un’esperienza positiva 

Nella valutazione di Bellavia, si è trattato di «un’esperienza estremamente positiva, con un’ottima partecipazione».

Interessante per la compagnia è stato soprattutto l’aver sperimentato nel corso del progetto diverse tipologie formative tra cui l’e-learning, “alleggerito” con aspetti ludici come quiz e giochi.

Per Carla Bellavia dunque è stato un’iniziativa molto positiva. I dipendenti e gli agenti hanno avuto infatti l’opportunità di incontrarsi e approfondire insieme l’impatto del digitale sul mondo Insurance.

 

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