Insurtech, assicurazioni e intelligenza artificiale: guida ad un uso corretto

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Insurtech, assicurazioni e intelligenza artificiale: guida ad un uso corretto.

L’intelligenza artificiale sarà la tecnologia che più di tutte sconvolgerà il settore assicurativo. A dirlo in un’intervista all’Irish Tech News è Spiros Margaris, venture capitalist attivo nei mercati insurtech e fintech.

“Molti confondono ancora insurtech e fintech nonostante siano due campi ben distinti. L’intelligenza artificiale può diventare una categoria aggiuntiva a questi due settori. Una sorta di mix tra le tre componenti è quello che ci vuole per lavorare insieme e produrre business” spiega Margaris lanciandosi in una metafora culinaria. “La tecnologia va mescolata un po’ come si fa con gli ingredienti quando si cucina un piatto. A volte usi più pepe, altre più sale, ma gli chef più bravi mescolano gli ingredienti per creare qualcosa di sorprendente”.

Così va fatto anche nel business dove l’intelligenza artificiale avrà un ruolo sempre più predominante e impattante. “L’IA, attraverso l’apprendimento automatico, diventerà l’imprenditore del futuro contro cui noi umani dovremo competere”.

Ma attenzione ad investire solo in intelligenza artificiale. “Le startup insurtech che avranno successo saranno quelle in grado di fornire valore al cliente in modi specifici utilizzando l’IA” avverte Margaris. “Quelle che si limiteranno ad un uso generalista di questa tecnologia non andranno lontano”.

Il motivo è abbastanza semplice. “L’IA in futuro diventerà così onnipresente che non offrirà alcun vantaggio competitivo se utilizzata in modo superficiale”.

Insurtech, ci vuole tempo

Per implementare questa tecnologia e vederne i risultati effettivi ci vorrà tempo. “Un settore in stallo come è stato quello assicurativo negli ultimi decenni non cambia in una sola notte. Il successo arriva dopo aver offerto ai clienti un servizio con un valore e un’innovazione superiore a quello precedente. Per arrivarci serve una gestione ispirata e aperta al cambiamento e alla condivisione delle idee. Le startup insurtech che hanno avuto successo, non sono quelle che hanno sviluppato una tecnologia ma quelle che hanno visto una mancanza o un’opportunità nel processo di fornitura delle assicurazioni” conclude Margaris.

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Andrea Turco

Andrea Turco

Classe 1986. Laureato alla Cattolica di Milano in Linguaggi dei Media. Dopo alcune esperienze presso le redazioni di Radio Italia, Libero Quotidiano e OmniMilano nel 2012 approda a Termometro Politico e l’anno successivo a Smartweek. Nel mentre contribuisce alla realizzazione del magazine insurtech InsurZine. Dal 2016 fa parte dell'ufficio relazioni esterne del Gruppo Galgano.

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