Insurtech, Internet of Things e cyber risk tra i risultati raggiunti da Gruppo Unipol

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Insurtech, Internet of Things e cyber risk tra i risultati raggiunti da Gruppo Unipol.

Si è tenuta oggi, presso l’UNA Hotel Scandinavia di Milano, la presentazione del primo Bilancio Integrato del Gruppo Unipol con la partecipazione di importanti personalità istituzionali, accademiche e aziendali: sono intervenuti infatti Carlo Cimbri, Amministratore Delegato Gruppo Unipol, Butch Bacani, Programme Leader UN Environment’s Principles for Sustainable Insurance Initiative, Stefano Zambon, Professore Ordinario in Economia Aziendale UNIFE e Segretario Generale NIBR, Raffaele Jerusalmi, Amministratore Delegato Borsa Italiana, Andrea Viganò, Managing Director, Country Head BlackRock Italia e Franco Biscaretti di Ruffia, Segretario Generale AIAF.

Il primo Bilancio Integrato del Gruppo Unipol è stato redatto sulla base dei principi contenuti nell’International Integrated Reporting Framework, emanato dall’International Integrated Reporting Council (IIRC)1 nel dicembre 2013. Il documento unisce pertanto, in una visione d’insieme, le informazioni contenute nel bilancio tradizionale con la rappresentazione delle performance ambientali, sociali e di governance ottenute dall’azienda, illustrando il modello di business in base all’analisi dei capitali e rappresentando i fattori, tra cui il valore reputazionale, che influiscono materialmente sulla capacità di generare valore.

Un modello che implica non soltanto l’impegno nella tutela del patrimonio e redditività aziendale, ma anche della sicurezza delle persone e dei loro beni, oltre ad una vocazione per la protezione del risparmio e la promozione di uno sviluppo sostenibile ed equilibrato del territorio in cui il Gruppo Unipol opera.

L’impegno aziendale si è così tradotto, nel 2016, in significativi risultati:

  • equità nella distribuzione del valore creato, con 3.830 milioni di euro ripartiti dal Gruppo tra vari stakeholder (dipendenti, agenti, fornitori, pubblica amministrazione, azionisti e finanziatori);
  • contributo alla riduzione degli effetti del cambiamento climatico, attraverso la riduzione del 4,9%, rispetto allo scorso anno, delle emissioni di CO2 per dipendente;
  • supporto e promozione della green economy, con 105 milioni di euro di investimenti da parte del Gruppo in imprese del settore;
  • contributo alla crescita del sistema Paese, supportando lo sviluppo delle PMI e l’incremento di consapevolezza assicurativa. Questo grazie alla creazione della copertura ai rischi catastrofali con servizi integrati di business continuity, lo sviluppo della copertura e della consulenza per il cyber-risk, il crescente ricorso alla Telematica e all’Internet Of Things e, infine, l’impegno nel costruire una consapevolezza e una conoscenza allargata del mondo assicurativo con il progetto “Eos-Conoscere l’Assicurazione”, declinato nelle scuole, sul web e sui social media.

Tutto ciò ha comportato un aumento della fiducia nei confronti del Gruppo e della sua attrattività su diversi pubblici, come recentemente rilevato da Reputation Institute che ha indicato Unipol come la prima azienda italiana per reputazione nel settore finanziario (bancario e assicurativo) con un punteggio di 69 punti/100 secondo la classifica2017 Italy RepTrak® (indice presso l’opinione pubblica).

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