Insurtech, l’attenzione degli investitori si sposta in Asia

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Insurtech, l’attenzione degli investitori si sposta in Asia.

Nel 2018 è diminuita la quota di valore degli investimenti in insurtech a livello globale ma permane un interesse importante nel comparto con un numero di accordi di poco inferiore rispetto al 2017. E’ questa in sintesi la panoramica sul settore insurtech realizzata da KPMG nel suo report “Pulse of Fintech 2018“.

Nel 2018 il valore degli investimenti è calato a 5,7 miliardi di dollari (erano 10,3 miliardi nel 2017) ma è aumentato il livello medio dei singoli finanziamenti. Lo scorso anno sono stati infatti 13 gli investimenti in insurtech che hanno superato i 100 milioni di dollari. Tra questi spiccano i 375 milioni raccolti da Oscar Health negli Stati Uniti e i 200 di PolicyBazaar in India. In leggera diminuzione anche il numero di investimenti scesi a 242 (erano 258 nel 2017). E’ soprattutto negli Stati Uniti che si sono verificati i finanziamenti più consistenti, questo grazie anche alla diversità delle insurtech coinvolte che vanno dall’assicurazione casa e auto all’assistenza sanitaria. La parte del leone l’ha fatta Oscar Health che in un anno ha raccolto 540 milioni di dollari, seguita da Devoted Health con 300 milioni. Cento i milioni ottenuti invece da Root Insurance.

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Rispetto all’anno precedente, Compagnie e startup hanno collaborato per sviluppare piattaforme digitali in grado di snellire la catena del valore assicurativo in tutti i suoi processi. Anche i dati, o meglio l’analisi di essi, hanno acquisito sempre più importanza all’interno del settore che li sta sfruttando per realizzare e vendere nuovi prodotti e per migliorare la customer experience.

Insurtech, il laboratorio asiatico

Secondo KPMG, sarà in Asia che nel prossimo futuro si concentreranno i maggiori investimenti in insurtech. Le Compagnie europee e americane hanno già iniziato a testare nuovi prodotti e offerte nel continente asiatico. Le motivazioni sono molteplici. Rispetto a Stati Uniti ed Europa, in Asia ci sono barriere molto basse per entrare nel mercato, un’ampia base di popolazione (e quindi di potenziali clienti) e legacy non troppo stringenti. Ingredienti ottimi per chi vuole sperimentare ed innovare.

Insurtech, AI e machine learning osservati speciali

Ma quali saranno le tecnologie su cui le Compagnie punteranno? KPMG ne individua due: intelligenza artificiale (AI) e machine learning. Ma attenzione, sbaglia chi pensa che lo sfruttamento dell’IA avrà effetti immediati sulle Assicurazioni. Il perchè lo spiega Will Pritchett Global Lead of Insurtech per KPMG: “Al momento lo sfruttamento dell’AI non andrà oltre il semplice sviluppo di nuovi prodotti. Prima le compagnie dovranno aver risolto alcune issue molto importanti: come gestire i dati, come aggiorare i sistemi di legacy e i prodotti all’era digitale”.

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