Insurtech, Jupiter: la startup che calcola i rischi climatici per isolati e singoli edifici

Usa-inondazioni, insurtech

Insurtech, Jupiter: la startup che calcola i rischi climatici per isolati e singoli edifici.

Il cambiamento climatico sta causando inondazioni, ondate di calore e altri fenomeni naturali dannosi, perciò è importante capirne gli effetti, soprattutto per urbanisti, assicuratori, immobiliari e tutti gli addetti ai lavori. È importante, ma ormai difficile, capire se un luogo è sicuro o meno per la costruzione di nuovi edifici e purtroppo la maggior parte delle mappe per le alluvioni stilate da FEMA (Federal Emergency Management Agency) sono obsolete. Queste mappe infatti non tengono conto degli effetti del cambiamento climatico sul territorio, nonostante sia previsto che il numero di comunità costiere americane che affrontano alluvioni croniche raddoppi in meno di 20 anni.

In questo scenario è stata creata Jupiter, startup che offre mappe incredibilmente dettagliate di un mondo post-cambiamento climatico. Essa offre a sviluppatori, compagnie assicurative, funzionari pubblici e chiunque abbia a che fare con la pianificazione urbana di città costiere una nuova analisi delle alluvioni chiamata “FloodScore”, che cerca di riempire il gap attuale. Utilizzando modelli multipli che considerano qualsiasi elemento, dall’innalzamento o erosione del livello del mare all’impatto della pavimentazione su zone umide, dai dati forniti dai satelliti al machine learning, il servizio è in grado di prevedere il rischio di alluvione in uno specifico isolato o indirizzo. È inoltre in grado di calcolare l’esposizione a rifiuti pericolosi da industrie vicine durante un’alluvione, come è accaduto durante l’uragano Harvey, quando container in una fabbrica chimica hanno preso fuoco e sono esplosi.

“Ciò che stiamo sentendo dagli imprenditori immobiliari è che pensano che questo avrà un impatto sui costi assicurativi a lungo termine, sulla commerciabilità della proprietà per gli inquilini esistenti e potenziali, sul loro investimento e su tutta una serie di altri problemi” ha affermato il Ceo e co-founder di Jupiter, Rich Sorkin.

Vi è poi un’analisi chiamata “HeatScore” che guarda al rischio di ondate di calore, cosa che è particolarmente utile per dipartimenti comunali che si occupano di sicurezza e salute pubblica.Le compagnie elettriche saranno inoltre in grado di usare uno strumento per predire quando la domanda di energia aumenta e quando le temperature elevate possono influenzare le apparecchiature di trasmissione. Un terzo strumento, che verrà presto lanciato, considera il rischio di incendio.

I dati in passato non erano facilmente disponibili. I report dal IPCC, il pannello climatico delle Nazioni Unite composto da migliaia di scienziati, vengono presentati ogni 5 o 7 anni, e si focalizzano sui rischi globali, non su quello che potrebbe accadere su una proprietà privata individuale: questa è l’innovazione introdotta da Jupiter. “Questo genere di sistema di allerta semplicemente non esiste su una base diffusa nella stragrande maggioranza del mondo” ha detto Sorkin. Il team di Jupiter, che ora include alcuni degli scienziati specializzati in clima che hanno contribuito ai report di IPCC, hanno creato un sistema per il porto di New York che è ora in uso presso il governo locale e vogliono implementare una versione più dettagliata anche per il resto del mondo”.

new york harbour
Mappa di Jupiter che mostra una potenziale inondazione a New York durante un uragano

Attualmente il sistema “FloodScore” è presente in diverse città americane, mentre “HeatScore” sarà lanciata nel 2018, incentrandosi su New York. “Probabilmente la prossima cosa che faremmo è collaborare con le ONG per implementare queste soluzioni in alcune parti del mondo dove ci sono drammatici problemi di salute e sicurezza, dove i paesi non sono sufficientemente sviluppati per implementarli da soli”, dice Sorkin. “Pensiamo che sia un problema davvero importante.”

Seguici sui nostri canali social: Facebook Twitter 

Leggi tutte le nostre notizie cliccando QUI

Lascia un commento