Insurtech, Mansutti presenta upGRAPE, piattaforma assicurativa che si “ispira” a Netflix

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Insurtech, Mansutti presenta upGRAPE, piattaforma assicurativa che si “ispira” a Netflix.

Applicare il modo di fare business di Netflix al settore assicurativo. E’ da questa promessa che nasce upGRAPE, innovativa piattaforma sviluppata dal broker assicurativo Mansutti sul modello “insurance-as-a-service” e che sarà operativa dal prossimo mese di ottobre.

“Netflix ha costruito la sua penetrazione sul mercato modellando il servizio sulle esigenze dei clienti, grazie alla mensilizzazione del canone e la possibilità di chiudere il servizio in qualsiasi momento, che hanno fatto percepire ai clienti poca invasività, molta flessibilità e piena libertà di scelta: in poche parole ha permesso ai clienti di avere pieno controllo sulle proprie scelte. Con upGRAPE – spiega Tomaso Mansutti – abbiamo cercato di riprodurre, per la prima volta nel mondo assicurativo, lo stesso approccio. La piattaforma si concentra sulle reali esigenze del cliente, visto finalmente come persona prima che cliente se la mia auto starà ferma in garage tutto il mese di agosto, il rischio di incidente scenderà quasi a zero mentre potrebbe aumentare quello di furto per la mia casa, e contemporaneamente potrei volere una maggiore copertura per l’assistenza sanitaria all’estero. Abbiamo pensato ad una piattaforma che aiuti i clienti a scegliere da quale rischio vogliono proteggersi e quando vogliono farlo, in modo perfettamente flessibile”.

Insurtech, come funziona upGRAPE

Il funzionamento della piattaforma sarà molto semplice, assicura Mansutti. Il cliente sceglierà la propria polizza costruendola partendo dal suo mondo personale, in base alle singole e reali necessità tramite una formula “insurance-as-a-service”, vale a dire pagandola per il tempo di utilizzo ma senza impegno di durata.
Sulla piattaforma saranno presenti proposte di polizze e pacchetti assicurativi disegnati e modellati su profilo psicologico ed emotivo del cliente, attraverso tecnologie di ultima generazione, tra cui l’Artificial Intelligence e il calcolo della cosiddetta “impronta digitale” del singolo utente, unite ad analisi psicometriche ed altri innovativi modelli di Human Science.
Si tratta quindi di un’offerta su misura, con testi chiari e semplici, per permettere al cliente di scegliere ogni singola garanzia del proprio pacchetto. “Sembra una cosa ovvia, ma non lo è affatto”, sottolinea Mansutti. “Ancora oggi le maggiori compagnie assicurative propongano prodotti uguali per tutti i clienti. Ma su questo Mansutti si è sempre distinta e ha da tempo fatto investimenti importanti puntando sull’innovazione non solo in termini di insurtech, ma anche di processo”.

“È abbastanza evidente che il mercato assicurativo abbia bisogno di guardare all’innovazione in concreti termini di offerta. Non si tratta solo di digitalizzare i processi come stato fatto finora – conclude Mansutti – ma di cambiare proprio il modello di profilazione dell’offerta”.

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