Insurtech, Neos innova le assicurazioni sulla casa con prodotti IoT

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Insurtech, Neos innova le assicurazioni sulla casa con prodotti IoT

Le innovazioni continue del mondo dell’Internet of Things non possono non riguardare l’ambiente domestico. La startup insurtech Neos ha tradotto il connubio tra i prodotti tecnologici IoT e il business delle assicurazioni sulla casa in soluzioni basate sulla prevenzione.

Insurtech, prodotti IoT per una “smart home”

La startup inlgese ha sviluppato innovativi prodotti per il mercato dell’ home insurance che si basano sull’installazione di sensori tecnologici e sulla connessione wireless. L’obiettivo è quello di ridurre i possibili rischi che possono avvenire in un’abitazione, come un incendio, un allagamento, furti ed effrazioni.

L’unico compito che Neos richiede ai propri clienti è quello di installare dei sensori connessi a Internet all’interno della loro casa. Attraverso l’apposita app, i residenti possono poi gestire i vari apparecchi e monitorare tutte le loro componenti. Questa app è inoltre pensata per avvisare gli utenti delle possibili problematiche della casa, come delle perdite d’acqua dei rubinetti o la porta d’ingresso lasciata aperta. Il risultato è una “smart home” in piena regola.

Inoltre non vengono attribuite alcune responsabilità al cliente. Se per esempio ci si dimentica di azionare l’allarme, si è lo stesso coperti dall’assicurazione.

“L’obiettivo vero è quello di condurre l’assicurazione tradizionale verso una versione avanzata, più preventiva, e la tecnologia ci aiuta a farlo” racconta il co-founder di Neos, Matt Poll, a “TechCrunch“.

Insurtech, l’importanza dei bigdata per Neos

Matt Poll ha affermato che il processo per la produzione di offerte assicurative è stato di gran lunga semplificato dall’individuazione di un certo range di dati disponibili. Grazie a ciò, un cliente non ha più bisogno di rispondere a un infinito numero di domande per potersi procurare un’offerta assicurativa adeguata.

“Possiamo fornire ai clienti un’offerta completa soltanto partendo dai loro indirizzi di posta e di abitazione – ha continuato Poll – Sfruttiamo infatti ben 261 fonti di dati diverse, tra cui Zoopla, uno dei nostri principali partner e da poco investitore”.

“Per questo non abbiamo bisogno di chiedere quanti letti o bagni ci sono nell’abitazione, perché nella maggior parte dei casi lo sappiamo già. Spesso sappiamo anche la metratura della proprietà e questo ci facilita ancora di più nella predizione dei rischi.”

 

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