Insurtech, nuovi servizi per soddisfare nuovi clienti

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Insurtech, nuovi servizi per soddisfare nuovi clienti.

L’insurtech e le sue declinazioni sono stati al centro della seconda giornata del FintechStage Festival 2019 che si sta svolgendo in questi giorni a Milano. Ad aprire i lavori è stato Alberto Garuccio,  Innovation Leader, Governance Manager di Reale Lab 1828, che ha tracciato un quadro generale del settore e soprattutto della clientela di riferimento. Che non è più quella tradizionale ma fa riferimento ai Millennials, alla Generazione Zeta ed Alpha. Nuovi clienti quindi che hanno esigenze diverse da quelli che li hanno preceduti. In particolare in tema di privacy. Sono più attenti a dare i propri dati in giro, hanno più esperienza, masticano tecnologia. Per questo, spiega Garuccio, è necessario fornire loro servizi innovativi e protetti.

Insurtech, l’esperienza di Yolo

E’ soprattutto a questi nuovi clienti che si rivolge Yolo, intermediario digitale che offre soluzioni assicurative on demand. “Il cliente che cerca un’assicurazione digitale vuole convenienza, personalizzazione, più sicurezza e assistenza – afferma nel suo intervento Simone Ranucci, Co-Founder e Presidente di Yolo – Sta quindi cercando nuove sfide, nuove esigenze di prodotto, nuovi modelli di relazione. Non vuole un programma preconfezionato ma vuole scegliere e selezionare ciò che vuole”. “Il cliente digitale – continua Ranucci – dà più peso al livello di assistenza ed esperienza rispetto al prodotto e al suo prezzo. Come Yolo stiamo progettando il lancio di un nuovo servizio che include un chatbot automatico. Il cliente potrà acquistare tramite smartphone il prodotto assicurativo di cui ha bisogno. Attraverso la chat potrà aprire una richiesta di risarcimento, il tutto in modo automatico. Il nostro servizio andrà oltre al semplice fare assicurazione”.

simone ranucci, yolo

Dopo Ranucci è stata la volta di Arnaud Vincent, CEO, Road b Score che ha presentato un dispositivo in grado di prevedere il comportamento di guida di una persona sulla base di diversi parametri che arrivano dalla telematica e anche dai social media.

Fiducia e intelligenza artificiale, le due parole chiave dell’era insurtech

Fiducia è invece la parola chiave che guida l’evoluzione del settore assicurativo e dell’insurtech secondo Fabio Moioli, Head Consulting & Services di Microsoft. “Oggi le aziende utilizzano una grande quantità di dati che vengono utilizzati per offrire servizi più personalizzati. Questi ultimi creano altri dati che permettono un ulteriore personalizzazione dell’esperienza cliente”. La fiducia sta alla base di questo cerchio. Se il cliente non autorizza la trasmissione di questi dati, tutto il castello crolla. Ma per creare questo castello è necessario l’utilizzo dell’intelligenza artificiale. “L’AI – continua Moioli – sta cambiando completamente il modo in cui l’assicurazione coinvolge i propri clienti. Stiamo passando una mondo in cui dobbiamo capire i computer ad uno in cui il computer deve capire noi”.

L’incontro si è poi avviato alla conclusione con una tavola rotonda a cui hanno partecipato Nicola Bosisio, Managing Director Technology Strategy di Accenture, Pietro Menghi, CEO di Neosurance e Risto Roasar, CEO e  Founder di Insly and Black Insurance.

Bosisio ha rivelato come il numero di accordi ed investimenti in insurtech sia aumentato negli ultimi cinque anni mentre Menghi ha posto l’accento sul fatto che il canale digitale è ancora visto, nel settore assicurativo, come un concorrente del canale fisico. Roasar ha infine chiuso la giornata con una riflessione: “Nell’era dell’insurtech il player principale non sarà la compagnia assicurativa, bensì l’aggregazione dei bisogni emanata dai clienti”.

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