L’insurtech un’opportunità per accelerare le politiche di diversity & inclusion nel settore insurance

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L’insurtech un’opportunità per accelerare le politiche di diversity & inclusion nel settore insurance.

Negli ultimi anni le assicurazioni hanno fatto passi da gigante sul fronte delle politiche di gender diversity & inclusion. Permangono tuttavia delle problematiche relative alla presenza delle donne ai livelli esecutivi del comparto insurance. Secondo un’indagine di Valore D realizzata nel 2019, appena il 21,6% dei dirigenti assicurativi è donna, mentre nei ruoli impiegatizi tale percentuale è del 60,8%. La strada da fare è ancora molta e un aiuto potrebbe arrivare dall’insurtech. Capofila dell’innovazione tecnologica in ambito assicurativo, le insurtech possono rappresentare un’opportunità per agevolare la creazione di una professionalità più diversificata e inclusiva che rispecchi in modo più puntuale le esigenze di un mercato che cambia ed evolve. La diversity nel settore assicurativo e nelle insurtech è stato il tema centrale del webinar “Insurtech Women: accelerare la diversity” organizzato da Italian Insurtech Association e SheTech.

Nel corso dell’evento, tenutosi il 24 giugno, sono stati evidenziati studi che confermano quanto le aziende composte da team con leadership diversificate riportino maggiori ricavi dell’innovazione (45%) rispetto a chi ha team poco diversificati (26%). Non solo. I ricavi dall’innovazione crescono del 10% quando la proporzione delle donne manager sale sopra il 20% in un’azienda. I motivi di questo balzo sono molteplici ma principalmente un’azienda inclusiva viene percepita come più moderna e conquista un maggior livello di fiducia dei clienti. Brand più sensibili alla diversity sono scelti maggiormente dal consumatore anche durante l’atto d’acquisto. Non solo, hanno anche il 90% di advocates, ovvero di acquirenti che li consigliano/promuovono.

“L’Italian Insurtech Association darà un suo forte contributo a questo tema molto sensibile – afferma Liliana Troaca Project Manager di IIA – Il nostro “breaking through” parte dall’essere promotori dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite orientando tutte le nostre attività al raggiungimento di tutti gli Sdg (Social Development Goals). Inoltre, la diversity & inclusion avrà un suo spazio nell’agenda della prima edizione dell’Italian Insurtech Summit che terremo il 17 settembre. Ci saranno testimonianze nazionali ed internazionali che ci illustreranno i temi più dolenti ma anche le soluzioni migliori per ampliare le politiche di diversity. Infine, già dalla prossima assemblea dell’IIA è prevista una modifica dello statuto: nel prossimo Consiglio Direttivo dell’associazione, 3 consiglieri su 7 dovranno essere donne”.

IIA sta inoltre avviando uno studio sulla diversity nel mondo insurance in partnership con società di consulenza. Si tratterà di un’analisi sulla penetrazione della diversity nelle compagnie assicurative e tra gli intermediari. Vedrà coinvolte 20 compagnie, 10 intermediari e 10 service provider. Alla fine si avrà uno stato attuale della diversity nel settore assicurativo e si avanzeranno delle proposte per ottenere una maggiore diversity. I risultati verranno pubblicati nel gennaio 2021.

Nel corso del webinar è intervenuta anche Chiara Brughera, managing direct di SheTech, organizzazione che vuole avvicinare il mondo tech a quello femminile. Brughera ha snocciolato alcuni numeri che fanno capire quanto il divario tra uomini e donne nell’Ict sia ancora molto alto, soprattutto nel nostro Paese. Secondo il Global Gender Gap Report del World Economic Forum, nel 2019 l’Italia è scesa al 76esimo posto su 153 sul fronte della diversity. Le donne nei corsi di laurea STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics) rappresentano il 36% degli iscritti totali. Eppure, nonostante un tasso di occupazione post laurea simile a quello degli uomini (85% contro 92%), il loro salario è del 25% inferiore a quello maschile.

All’evento hanno partecipato e sono intervenute portando esempi delle realtà in cui lavorano Elena Berardi, Global Head of Diversity and inclusion a Generali, Laura Balla, Marketing and Communication Director di MetLife Italy e Rossella Vignoletti, Direttore Marketing e Comunicazione di Net Insurance.

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Andrea Turco

Andrea Turco

E’ il Direttore Responsabile di Insurzine. Ha collaborato in passato con le redazioni di Radio Italia, Libero Quotidiano e OmniMilano. Si occupa di sondaggi per Termometro Politico. Ha contribuito alla realizzazione del magazine di informazione online Smartweek

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