Insurtech, l’ascesa delle polizze auto digitali

Insurtech, l’ascesa delle polizze auto digitali.

Quale sarà il futuro delle polizze auto in Europa e in Italia? La tecnologia sta aiutando sempre più il cliente finale e, con esso, anche le Compagnie a dare loro un servizio sempre più calibrato alla persona e alle proprie caratteristiche.

I dispositivi connessi a internet sono sempre più presenti nella nostra vita quotidiana e per questo la maggior parte dei settori economici sta cercando di capire in che modo inserirsi in questa tendenza per riuscire a creare un rapporto più profondo con i rispettivi clienti. Gli assicuratori del ramo auto non fanno eccezione, soprattutto visto che il mercato in cui operano sta diventando sempre più competitivo.

E’ uscito qualche settimana fa un interessante studio di Deloitte proprio sulle polizze auto digitali e la loro capacità di penetrazione sul mercato europeo e, quindi, anche il mercato italiano. Tale studio “Monitor Deloitte” ha intervistato circa 15.000 clienti in Austria, Belgio, Francia, Germania, Irlanda, Italia, Polonia, Olanda, Spagna, Svizzera e Regno Unito. In base all’indagine si stima che entro il 2020 la quota di assicurazioni auto digitali emesse in questi 11 Paesi possa raggiungere il 17%, che rappresenta un mercato con un valore superiore ai €15 mld. In Italia ci si aspetta che il mercato telematico nel 2020 posso raggiungere il 27% del totale.

Va subito sottolineato che l’Italia, in questo caso, non è fanalino di coda dell’Europa, ma anzi è il più importante settore in cui la digitalizzazione ha raggiunto valori molto significativi ed importanti basti pensare che: Il mercato dei prodotti telematici in Italia è già pari al 15% e la proiezione di Monitor Deloitte indica che nel 2020 le assicurazioni auto digitali potrebbero arrivare a rappresentare addirittura il 27% del mercato delle assicurazioni auto.

Per arrivare a tali numeri, decisamente molto significativi, ci sono un paio di elementi importanti che vanno analizzati: la propensione del cliente italiano a cambiare assicuratore ad ogni scadenza e, soprattutto, la serenità di condividere con le compagnie i propri dati. Tali caratteristiche del Cliente italiano si evidenziano chiaramente nelle proiezioni dello studio Deloitte. Per quanto riguarda la disponibilità a condividere i dati, l’ indagine ha evidenziato che quando si confronta l’atteggiamento dei clienti riguardo la condivisione dei dati personali con aziende di diversi settori, le compagnie assicurative sono fra gli operatori verso cui i clienti sono ben disposti. In Italia le compagnie assicurative sono infatti il secondo player di mercato con cui gli intervistati sono più propensi a condividere i propri dati, dopo i datori di lavoro per cui lavorano e prima degli istituti bancari.

Parola chiave a mio avviso è la portabilità anche di devices e di piattaforme che permettono al Cliente di decidere il proprio assicuratore. Assicuratore che deve esser capace di non essere valutato solo dal prezzo, ma anche dai servizi collegati senpre più personalizzabili e che faranno la differenza proprio per acquisire nuova clientela. Solo con analisi dettagliata di dati, in questo caso di guida e di modus di guida, si possono creare prodotti veramente personalizzati con servizi collegati di alto profilo. Questo i Clienti vogliono sempre più.

Vediamo ora chi è il cliente che acquista una polizza digitale o che acquisterà una di esse e la loro propensione nel dettaglio con due figure realizzate da Monitor Deloitte.

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La Figura 8 mostra come si posizionano a livello italiano i diversi gruppi di clienti relativamente alla propensione alla tutela dei dati di guida e al livello di servizio richiesto.

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La Figura 9 mostra come si posizionano a livello italiano i diversi gruppi di clienti relativamente alla propensione al cambiamento e alla percentuale di coloro che sono disponibili a condividere i dati con il loro assicuratore.

Da un punto di vista demografico, i “maturi fedeli” sembrano costituire un obiettivo ideale, visto il loro lifetime value potenzialmente più elevato. Tuttavia, il loro immobilismo fa sì che sia difficile attirarli. I “giovani propensi al cambiamento” d’altro canto uniscono un’elevata disponibilità a condividere i dati e una buona propensione al cambiamento a un apprezzamento dei servizi superiore alla media.

I “big spender” e i “maturi esploratori” sono i più disposti alla condivisione dei dati. I primi, che attribuiscono ai servizi un valore elevato, sottintendendo che sarebbero disposti a condividere i loro dati con il loro assicuratore in cambio di servizi, rappresentano un gruppo interessante da osservare.

In soldoni, sarà una bella sfida e solo coloro che saranno capaci a personalizzare analizzando i dati che ormai sono disponibili in grandissima quantità, dei loro Clienti avranno raggiunto la chiave del successo per la penetrazione di tali prodotti. Le Compagnie dovranno sempre più accellerare sul cambiamento dei loro prodotti e renderli maggiormente performanti e colmi di servizi specifici e personalizzabili.

 

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Mirko Odepemko

Mirko Odepemko

Mirko Odepemko si è laureato in Giurisprudenza (vecchio ordinamento) presso Università di Genova e ha frequentato Master in Comunicazione e Relazioni Pubbliche. Opera nel comparto assicurativo da oltre 12 anni ricoprendo vari ruoli all’interno del mondo agenziale, di brokeraggio e delle direzioni di Compagnie Assicurative con ruoli sempre di maggior rilievo nella gestione delle reti distributive. Oggi è Chief Distribution & Marketing Officer di Broker Internazionale. E’ autore di alcuni testi di riferimento (8 libri e un manuale) per il settore banca e assicurazione e ha fondato 4 anni fa un blog che è diventata una rivista telematica di riferimento per gli intermediari www.ilbroker.it; per questi motivi gode nel settore di ampia notorietà e credibilità.

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