Insurtech, QBE chiude bene il 2017: “Costruire un modello migliore per il futuro”

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Insurtech, QBE chiude bene il 2017: “Costruire un modello migliore per il futuro”.

Premi lordi contabilizzati per 3.590 milioni di euro e utili di sottoscrizione per  138 milioni: sono questi i risultati conseguiti da QBE European Operations nel 2017 e annunciati in un comunicato stampa.

Nel 2017, QBE European Operations ha avviato un processo di ristrutturazione finalizzato a riunire le attività di sottoscrizione in un unico segmento con un focus sempre più attento alle esigenze della clientela. Questa iniziativa ha incrementato le capacità di cross-selling e aumentato la densità di prodotto per cliente.

“Abbiamo ottenuto questi risultati nelle condizioni più difficili riscontrate da cinque anni a questa parte – ha commentato Richard Pryce, CEO di QBE European Operations – Il nostro impegno di lungo periodo per quanto riguarda un’efficace gestione della sottoscrizione dei rischi, la diversificazione del portafoglio e l’attenzione alla clientela ha garantito solide basi per superare questo momento”.

Insurtech, QBE: “Costruire un modello migliore per il futuro”

I piani post-Brexit, fa sapere QBE, sono a buon punto mentre una nuova entity europea verrà inaugurata a Bruxelles in tempo per i rinnovi del 2019. Una scelta strategica volta a dissipare l’incertezza per clienti, broker e dipendenti dell’Europa continentale.

A questo proposito Richard Pryce ha affermato: “Fra i nostri obiettivi principali si conferma la volontà di promuovere una cultura aziendale imperniata sul cliente, che influenza i processi di selezione, formazione e motivazione del personale così come le strategie utilizzate per gestire e soddisfare le esigenze della clientela”.

I piani promossi da QBE Ventures, società del Gruppo attiva nel settore venture capital, al fine di stimolare gli investimenti sul fronte Insurtech, sono anch’essi a buon punto. In seguito all’accordo di partnership sottoscritto nel mese di novembre con la start-up londinese, QBE si prepara all’introduzione del Risk Engine Cytora, basato su algoritmi di apprendimento automatico, in una serie di linee prodotti per i settori Property e Casualty.

E anche il 2018 vedrà QBE investire sulle nuove tecnologie. “Il 2017 ha visto un ulteriore sviluppo delle nostre competenze di analisi e gestione dei dati di cui cercheremo di accelerarne l’utilizzo a livello aziendale, per quanto riguarda sia la sottoscrizione dei rischi che la gestione dei sinistri. Come azienda, ci mettiamo alla prova ogni giorno per individuare nuovi modi in cui queste competenze possono influenzare i nostri processi di pensiero e comprensione e le nostre modalità di lavoro” ha concluso Richard Pryce.

 

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