Insurtech, Rossi (IVASS): “Nuove tecnologie espongono a rischi operativi”

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Insurtech, Rossi (IVASS): “Nuove tecnologie espongono a rischi operativi”

“La diffusione del paradigma digitale, l’internet delle cose, i big data, l’intelligenza artificiale sono un’opportunità straordinaria per tutti. Connettono le persone e le cose, integrano e gestiscono i dati, automatizzano i processi, stimolano la progettazione di nuovi prodotti. Ma c’è un rovescio della medaglia: gli individui e le imprese sono esposti a nuove minacce, ancora difficili da comprendere appieno”. A dirlo è il Presidente dell’IVASS Salvatore Rossi durante il Convegno ANSPC “Le assicurazioni per lo sviluppo del Paese“.

Nel suo intervento Rossi ha parlato di come la rivoluzione digitale sta cambiando i processi interni delle compagnie attraverso l’utilizzo di big data o distributed ledgers o smart contracts.

“L’innovazione tecnologica modifica i sistemi di distribuzione dei prodotti assicurativi, ed esempio con l’uso di robo-advisors; produce nuovi bisogni assicurativi e consente di creare nuovi prodotti, ad esempio polizze che coprono cyber-risks, o polizze peer-topeer”.

“Tuttavia – avverte il presidente di IVASS – le nuove tecnologie espongono a rischi operativi, legali, reputazionali, di esposizione al cyber crime. Aumenta la vulnerabilità, quindi l’esigenza di protezione, degli archivi e dei dati, come anche la nuova regolamentazione europea riconosce (General Data Protection Regulation, in vigore dal 2018); la qualità dei dati e la sicurezza dei sistemi IT che li processano presentano nuove e formidabili sfide; aumentano i furti di identità e le frodi informatiche; si fa più sensibile la necessità di trasparenza precontrattuale in un mondo “senza carta”; si accresce il ruolo sul mercato assicurativo di soggetti diversi dalle tradizionali compagnie, ad esempio imprese di matrice tecnologica”.

Insurtech, Rossi: “Istituito gruppo di lavoro con compagnie per discutere di questi temi”

Tutte esigenze che hanno portato l’IVASS ad istituire un gruppo di lavoro per dialogare con le compagnie e con gli esperti su questi diversi temi.

“Stiamo valutando insieme le conseguenze di questi nuovi fenomeni sui compiti dell’Istituto: la regolamentazione, la supervisione “di stabilità”, la tutela dei clienti – – ha spiegato Rossi – Stiamo anche considerando quali nostre azioni possano ostacolare e quali possano invece promuovere l’innovazione tecnologica”.

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Andrea Turco

Andrea Turco

Laureato alla Cattolica di Milano in Linguaggi dei Media. Dopo alcune esperienze presso le redazioni di Radio Italia, Libero Quotidiano e OmniMilano nel 2012 approda a Termometro Politico e l’anno successivo a Smartweek. Nel mentre contribuisce alla realizzazione del magazine insurtech InsurZine. Dal 2016 è lavora presso l’ufficio stampa del Gruppo Galgano

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