Insurtech, SafetyWing: la nuova assicurazione sanitaria per chi lavora all’estero

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Insurtech, SafetyWing: la nuova assicurazione sanitaria per chi viaggia all’estero 

Secondo un report del Boston Consulting Group, la generazione Millennials è più interessata a viaggiare all’estero rispetto alle precedenti (70 per cento contro il 48). Potrebbe sembrare che sia tutto facile per questi “nomadi digitali” che vagano per il mondo, passando da un angolo della Terra all’altro, da un locale all’altro, ma dietro tutto ciò ci sono difficoltà organizzative e di costo. Per esempio, è molto dispendioso in termini di tempo e relativamente costoso per questi “vagabondi mondani” ottenere l’assicurazione sanitaria.

Per colmare questa mancanza è stata creata la startup SafetyWing, che, con il supporto dell’acceleratore  Y Combinator, fornisce un servizio progettato per tenere al sicuro questi giovani nomadi dai danni o perlomeno li assicuri nel caso si dovessero trovare ad aver bisogno di cure urgenti.

I tre ideatori, Sondre Rasch, 31 anni, Sarah Beyahte Sandnes, 30 anni, e Hans Kjellby, 29 anni, hanno testato questa necessità sulla loro pelle, facendo parte anche loro della categoria di giovani nomadi, da quando si sono trasferiti dalla Norvegia alla Silicon Valley per cercare fortuna con le loro innovazioni tecnologiche. “Lo abbiamo inizialmente creato per noi stessi e anche perché un gruppo di liberi professionisti sulla piattaforma ha avuto lo stesso problema, non avendo un’assicurazione sanitaria a buon prezzo” ha affermato Rasch.

Insurtech, una polizza economica

Collaborando con il fornitore di assicurazioni mondiale Tokio Marine, SafetyWing offre una copertura di assistenza urgente a livello mondiale per 37 dollari al mese. Il servizio è disponibile per i viaggiatori al di fuori delle coste degli Stati Uniti. Per coloro che soggiornano negli Stati Uniti, è previsto un supplemento aggiuntivo di 30 dollari, essendo una zona più delicata dal punto di vista sanitario. L’assicurazione copre le visite e le prescrizioni ospedaliere, ma non copre il costo di eventuali trattamenti preventivi o condizioni preesistenti come il cancro.

Questo servizio non è qualificabile come copertura obbligatoria richiesta dal Affordable Care Act per i cittadini americani e dunque non è sottoscrivibile dagli ultimi. Tuttavia può essere utilizzata come copertura più economica da coloro che non hanno il passaporto degli Stati Uniti e, pur essendo immigrati negli USA, non vogliono registrarsi per un normale piano sanitario.

I fondatori sono d’accordo. “Prendiamo ad esempio una persona che proviene dal Messico e lavora in una fabbrica negli Stati Uniti per lui/lei sarebbe sicuramente un’opzione a basso costo”, ha affermato Rasch. “L’unica qualifica per la copertura è avere un altro paese d’origine”. Infatti il numero di lavoratori internazionali che stanno lavorando con piani di assicurazione sanitaria obsoleti sta crescendo, mentre un numero crescente di giovani professionisti si sposta all’estero alla ricerca di lavoro.

La compagnia afferma che ci sono circa 25 milioni di persone incluse nel target market dell’azienda (senza contare i lavoratori che potrebbero trarre vantaggio dalla copertura a basso costo senza il fastidio dell’assistenza pubblica).

Y Combinator non è stato l’unico che ha visto valore in questo nuovo progetto. La compagnia ha raccolto infatti quasi 500.000 dollari da investitori tra cui Nordic Web Ventures, il fondo di Innovation Norway sponsorizzato dallo stato e investitori individuali non divulgati. “Quello che vogliamo fare a lungo termine è aggiungere più prodotti finché non avremo una rete di sicurezza globale su Internet”, afferma Rasch. “Abbiamo trovato che SafetyWing fosse un buon nome per rappresentare il nostro servizio, progettato intorno alla libertà e alla sicurezza” ha concluso.

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