Insurtech, alla scoperta di SPIXII la startup italiana di chatbot per le assicurazioni

Spixxi, insurtech

Insurtech, alla scoperta di SPIXII la startup italiana di chatbot per le assicurazioni.

La storia di SPIXII, startup insurtech italiana, è un sapiente mix di inventiva, talento, coraggio e fortuna. Ognuno di questi ingredienti ha portato alla nascita della società che come spiega il claim in bella mostra nella home del sito “vuole cambiare il futuro delle assicurazioni e della finanza”.

Insurtech, l’inventiva e il talento

Tutto inizia circa tre anni fa a Londra. Alberto Chierici e Renaud Million si trovano nella capitale inglese. Studiano per diventare attuari. Ad un esame si incontrano. Si parlano. Entrambi condividono la stessa opinione sul settore assicurativo: è troppo ingessato, le compagnie sono dei corpaccioni inefficienti, non si fa alcun uso sensato della tecnologia. Renaud vuole rendere più veloce e snello il processo di vendita di una polizza. Alberto pensa ad una tecnologia in grado di guidare il cliente nella ricerca di un prodotto assicurativo. Renaud e Alberto uniscono le rispettive visioni.

Insurtech, il coraggio

La prima occasione per mettere in pratica quanto pensato arriva nel 2015. Allianz organizza un hackathon a Londra. Renaud e Alberto partecipano presentando la loro idea. Vincono un premio di incubazione di 5 mesi presso Allianz. Al colosso tedesco piace così tanto il progetto che propongono l’incubazione della startup. Alberto e Renaud rifiutano. Una scelta coraggiosa, “L’offerta avanzataci da Allianz ci ha fatto capire che eravamo sulla strada giusta” racconta ad Insurzine Alberto.

I due mettono la quinta. Fanno domanda a diversi acceleratori. Nel gennaio del 2016 vengono accettati da Startupbootcamp. Alberto e Renaud lasciano il loro lavoro e si trasferiscono a Londra. Con loro viene anche Alberto Pasquarotto, informatico di grande talento, amico di vecchia data di Chierici.

“All’inizio stavamo per cadere nell’errore comune che fanno molte startup ma anche molte aziende affermate, ovvero partire dalla tecnologia e non dal consumatore” spiega Alberto. “E così, il primo mese, al posto di stare dentro una stanza a creare algoritmi, siamo usciti in strada e abbiamo intervistato studenti e giovani lavoratori. E’ solo grazie a questo contatto umano che abbiamo capito due cose fondamentali che poi ci hanno portato a realizzare SPIXII”.

La prima è una netta smentita a certi studi che dipingono i millennials come non interessati alle assicurazioni. La seconda è la difficoltà dei giovani nel districarsi nel dedalo di codici, codicilli e norme di cui è composta una polizza.

Insurtech, la fortuna

Raccolti i feedback, i tre hanno ora in mano tutti gli strumenti per realizzare qualcosa di nuovo per il settore assicurativo. Ad aiutarli arriva anche un pizzico di fortuna. Ad aprile del 2016, Facebook annuncia la possibilità di connettere dei chatbot a Facebook Messenger. E’ la svolta. Chierici, Million e Pasquarotto realizzano il primo chatbot per le assicurazioni in grado di  parlare con gli utenti proprio come farebbe una persona. La sua tecnologia consente alle assicurazioni, ai broker ma anche ai siti di comparazione dei prezzi di entrare in contatto con i clienti. Inoltre può essere integrato in moltissime piattaforme da Telegram, a Kik passando per WeChat e ovviamente Facebook Messenger.

L’idea è vincente e permette a SPIXII di arrivare seconda al Open-F@b Call4Ideas 2016, il contest pan-europeo promosso da BNP Paribas Cardif. Il futuro è tutto da scrivere. “I nostri prossimi obiettivi – chiosa Chierici in un’intervista ad InsuranceUp – sono di completare diverse parti della tecnologia, aggiungerne altre, usare i dati generati dalle proofs of concept per allenare la nostra intelligenza artificiale, assumere un team tecnico e un team amministrativo”.

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Andrea Turco

Andrea Turco

Laureato alla Cattolica di Milano in Linguaggi dei Media. Dopo alcune esperienze presso le redazioni di Radio Italia, Libero Quotidiano e OmniMilano nel 2012 approda a Termometro Politico e l’anno successivo a Smartweek. Nel mentre contribuisce alla realizzazione del magazine insurtech InsurZine. Dal 2016 è lavora presso l’ufficio stampa del Gruppo Galgano

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