Insurtech, le startup scoprono il valore della collaborazione

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Insurtech, le startup scoprono il valore della collaborazione.

I big del settore assicurativo hanno cambiato opinione sulle insurtech. Non più avversari da combattere ma stimolo a cambiare la mentalità interna per come raggiungere i clienti, sottoscrivere rischi e creare prodotti per mercati aziendali nuovi e poco serviti. Allo stesso tempo, anche le start-up si sono evolute passando dalla mentalità “disgregatrice” un tempo più popolare a un paradigma più collaborativo.

Questo è il parere di un gruppo di relatori, presentato presso l’Advisen’s Casualty Insurance Conference di New York. Il gruppo include alcune esperti del panel, come Sarah Street, EVP di iniziative strategiche e di innovazione presso XL Catlin, John Heveran, SVP & CIO di assicurazione commerciale presso Liberty Mutual, e Alex Schwarzkopf, CEO e co-fondatore di insurtech Pillar Technologies.

“In un primo momento le startup insurtech sono arrivate sul mercato assicurativo senza sapere molto del settore e hanno soprattutto rivoluzionato l’esperienza personale sul front-end,” ha detto Sarah Street, che è anche direttrice del ramo investimenti XL Catlin, XL Innovate.

“Il movimento insurtech è unico in quanto è la prima volta che i carrier, i venture capitalist e gli imprenditori tecnologici hanno lavorato collettivamente per trasformare l’assicurazione – ha aggiungo Street – Le parti interessate stanno imparando dalle rivoluzioni simili che si sono già verificate in altri settori, come il settore bancario e il commercio al dettaglio. Ciò è illustrato dalle statistiche del 2017, che hanno rilevato come la maggior parte dell’attività di insurtech e degli investimenti sia stata incentrata sulla collaborazione”.

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