Insurtech, i trend del 2019 secondo Deloitte e EY

insurtech, big data

Insurtech, i trend del 2019 secondo Deloitte e EY.

Leggere e analizzare i dati per migliorare la valutazione dei rischi ed offrire ai clienti polizze con prezzi più accurati. Sarà questo uno degli obiettivi principali che le Compagnie assicurative cercheranno di perseguire nel 2019 effettuando ingenti investimenti. Una strada che il settore ha già iniziato a battere. Secondo una ricerca del Digital Insurance Hub: “Big Data & Regulation”, promossa da CeTIF in collaborazione con CRIF e RGI, il il 35% delle compagnie ha avviato un processo di digital transformation che sta portando a numerosi sviluppi nella catena del valore assicurativo. Ora questo percorso subirà un’accelerazione nel corso di quest’anno.

A sostenerlo è Carlo Alberto Minasi, Head of Innovation dell’area Financial Services di EY. “Dopo anni di slogan, tante parole e poca execution, Il 2019 dovrà rappresentare l’anno del “make things happen” per l’innovazione tecnologica nel settore assicurativo – afferma Minasi – Sicuramente sarà l’anno dove le Compagnie assicurative proveranno a capitalizzare l’enorme mole di dati raccolta dagli oggetti connessi provando a offrire delle vere offerte personalizzate alla clientela sia retail che Corporate. La vera scommessa delle Compagnie sarà invece quella del corretto utilizzo dell’intelligenza artificiale nei processi di Underwriting. In particolare nel contesto Corporate dove la quota mondiale dei rischi assicurabili si attesta intorno al 10% la capacità di elaborare nuovi e più dati attraverso strumenti di AI permetterà alle Compagnie di assicurare sempre più rischi con un time to market più veloce ed efficace. Infine in termini di nuove tecnologie credo che il 5G e la conseguente abilitazione di nuovi “connected ecosystem” potrebbe rappresentare una nuova area dove le Assicurazioni testeranno Proof of Concept in questo 2019”.

L’intelligenza artificiale integrata nei processi delle compagnie sarà infatti uno degli aspetti che più caratterizzeranno il settore nei prossimi anni. Secondo uno studio IDC, la spesa aziendale in sistemi AI, cognitivi e di machine learning raggiungerà i 77,6 miliardi di dollari nel 2022, più di tre volte il valore di mercato previsto per il 2018, vale a dire 24 miliardi. E una fetta di questa torta sarà a carico delle Compagnie assicurative che destineranno all’intelligenza artificiale buona parte degli investimenti.

Anche Luigi Onorato, partner di Monitor Deloitte è convinto che l’AI, insieme a Big Data e Data Analytics, sarà una delle tecnologie su cui le Compagnie punteranno di più. “Le tecnologie di riferimento per il prossimo anno partono in primis da una chiara comprensione degli obiettivi strategici delle Compagnie, riconducibili oggi nella necessità di garantire: una customer experience in linea con il livelli di servizio cui il cliente è oggi abituato, una distribution experience che permetta al distributore di valorizzare il suo ruolo di consulente, riducendo il carico amministrativo e infine, di ottimizzare i processi di funzionamento della Compagnia. In quest’ottica – spiega Onorato – le tecnologie più importanti che possono essere individuate sono: Big Data, Data Analytics e AI per la creazione di algoritmi di lettura dei pattern di dati in grado di evolvere le soluzioni offerta verso i clienti e supportare l’azione commerciale delle reti; Robot Process Automation per la semplificazione ed automazione dei processi core; la Digitalizzazione e lo sviluppo di applicazioni in grado, anche tramite device, di ottimizzare la relazione con i clienti e potenziare la capacità commerciale delle reti fisiche”.

Infine non va dimenticata la Blockchain. La ricerca di CeTIF la inserisce tra le novità più interessanti in ambito assicurativo. Anche in questo caso le Compagnie si sono mosse lanciando delle prime sperimentazioni (si pensi al consorzio B3i). Diversi gli ambiti in cui applicare questa tecnologia: dall’antifrode all’apertura pratica di sinistro, passando per heathcare e reinsurance. Secondo Stephen Mildenhall, accademico esperto del rischio ed ex AD di Aon Benfield Analytics, “internet ha creato un vuoto di fiducia e solo rimpiazzando reti centralizzate obsolete e insicure con soluzioni blockchain gli assicuratori potranno ripristinare il controllo sui dati privati”.

Seguici sui nostri canali social: Facebook Twitter 

Leggi tutte le nostre notizie cliccando QUI

The following two tabs change content below.
Andrea Turco

Andrea Turco

E’ il Direttore Responsabile di Insurzine. Ha collaborato in passato con le redazioni di Radio Italia, Libero Quotidiano e OmniMilano. Si occupa di sondaggi per Termometro Politico. Ha contribuito alla realizzazione del magazine di informazione online Smartweek. Lavora all’interno dell’ufficio stampa del Gruppo Galgano.

Lascia un commento