Insurtech, Valandro, Ceo di Air: “Ecco come utilizzeremo i finanziamenti ricevuti da Horizon”

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Insurtech, Valandro, Ceo di Air: “Ecco come utilizzeremo i finanziamenti ricevuti da Horizon”.

Air, la startup italiana fondata da Igor Valandro che punta a fornire servizi on demand nel settore automotive, ha ricevuto i fondi europei del bando Horizon 2020 dedicato alle Pmi. Igor Valandro parla così del suo progetto e dell’impiego degli investimenti.

Come verranno utilizzati i finanziamenti ricevuti grazie al bando Horizon?

Il progetto Horizon ci permette di ricevere 1,75 milioni di euro dalla Comunità Europea: il 70% dell’investimento verrà utilizzato per il recruitment di nuove risorse chiave all’interno della società, per andare a coprire aree che non sono presidiate come vorremmo e consolidare l’azienda. Sarà quindi potenziato il team e in particolare la parte di data analysis: si inseriranno sviluppatori senior, data scientist e figure provenienti da altri settori, per rinforzare la vision basata sull’analisi dei dati.

L’ambito di data science è fondamentale, dal momento che si tratta di una piattaforma che avrà presto la possibilità di lavorare con diversi device e con le connected car. Così da un lato permetterà a compagnie assicurative e banche di prendere decisioni chiave per il loro business, dall’altro creerà servizi destinati ai consumer e driver, per implementare logiche di engagement o rewarding. Queste logiche non vanno solo a controllare il comportamento del guidatore, per necessità per esempio assicurative, ma hanno l’obiettivo di dare al cliente un incentivo a guidare bene.

Il bando Horizon prevede che siano presenti partner internazionali: lavoriamo con la piattaforma americana Zuora, che contribuisce a sviluppare  servizi on demand con alcune società francesi, che ci hanno supportato nella parte di data analytics e data science, oltre che nei processi in cui sono necessari firma e pagamenti digitali.

Fine ultimo in questo momento è implementare il servizio offerto, essere presenti in più campi e fornire una soluzione completa al cliente: le compagnie assicurative e i concessionari avranno un servizio che copre tutta la value chain, mentre i consumatori avranno a disposizione numerose informazioni sulla salute della propria auto e sul loro andamento di guida.

State attualmente collaborando con compagnie assicurative per integrare l’app all’interno dei loro servizi?

L’app di Air è pensata e pronta per essere integrata all’interno dei loro servizi  anche se tuttavia non sono stati presi ancora accordi. Stiamo testando la possibilità di collaborare con alcune compagnie, ma non posso rivelare i nomi, dal momento che siamo ancora in fase di analisi dei dati e delle capacità assunte, così da poter prendere decisioni.

L’app è scaricabile da mobile per il servizio che fornisce informazioni on demand, ma per l’integrazione con i prodotti assicurativi siamo ancora in fase di lavorazione.

Come si articola il servizio di Air e il collegamento con le connected car?

Il cliente che decide di scaricare l’app di Air può comprare un dispositivo, simile a una black box ma con più funzionalità. Infatti non ha solo la funzione di controllare il guidatore in caso di incidente, ma permette di avere diverse informazioni interessanti sul veicolo, come il suo stato di salute, eventuali problemi, il livello del carburante e lo stile di guida. Permette al guidatore di risparmiare sul carburante, indicando per esempio il consumo settimanale e quanto è stato speso se si è tenuto uno stile di guida troppo aggressivo. Il device installato rende l’auto simile ad una connected car e fornirà presto ulteriori servizi come la rilevazione degli autovelox e dei limiti di velocità. È inoltre presente un pacchetto di assistenza, acquistabile dal cliente e collegato ad un centrale operativa, che lo aiuta in caso di necessità.

L’idea e la mission di Air sono quelle di poter mettere a diposizione questi servizi senza l’utilizzo del device, ma collegandosi direttamente con l’auto. La piattaforma è già predisposta per questo passaggio e stiamo lavorando per trovare un accordo con alcuni carmaker, anche se la regolamentazione attuale non permette di avere libero accesso ai dati raccolti da queste macchine. Il tema del data pricing è ancora delicato e i dati non vanno direttamente in mano al cliente che ha acquistato l’auto, ma siamo fiduciosi poiché la Commissione Europea si sta muovendo in questa direzione, che crediamo essere quella giusta.

Quanto può risparmiare l’assicurato usando il vostro servizio?

La nostra stima di risparmio grazie alla polizza in stile pay-as-you-go è di circa il 20-30%. Stiamo cercando di individuare una compagnia sul mercato che voglia aderire al nostro progetto e fornirci la materia prima, il prodotto assicurativo. La piattaforma è pronta anche per questo e speriamo di concludere presto un accordo per fornire il servizio di copertura assicurativa basata sui km percorsi, che sta avendo già successo in altri mercati.

State partecipando ad altri round di finanziamento?

Abbiamo in progetto di farlo in futuro, ma in questo momento l’obiettivo primario è quello di utilizzare le risorse provenienti da Horizon. Siamo abbastanza capitalizzati per essere una startup: abbiamo vinto il bando più grande mai fatto per una startup italiana nel mondo insurtech. Il nostro principale focus è implementare le risorse umane, trovare partnership adeguate e testare le nostre attuali funzionalità. Ora come ora vogliamo imparare e mettere in pratica il nostro knowhow.

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Andrea Turco

Andrea Turco

E’ il Direttore Responsabile di Insurzine. Ha collaborato in passato con le redazioni di Radio Italia, Libero Quotidiano e OmniMilano. Si occupa di sondaggi per Termometro Politico. Ha contribuito alla realizzazione del magazine di informazione online Smartweek

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