Insurtech, Zego assicurerà gli e-scooter di Ginger

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Insurtech, Zego assicurerà gli e-scooter di Ginger.

Assicurare la micromobilità potrebbe diventerà un’attività redditizia nel periodo post Covid-19. La società di analisi dei dati GlobalData, è certa che il mercato della micromobilità vedrà un aumento della domanda visto che i consumatori cercheranno di evitare posti affollati come i mezzi pubblici finché l’emergenza sanitaria non sarà finita. Tra le società in prima fila in questo segmento di mercato c’è l’insurtech Zego che di recente ha siglato una partnership con Ginger, società di scooter elettrici in condivisione. In base all’accordo, Zego assicurerà i mezzi di Ginger fornendo una copertura di responsabilità civile verso terzi agli utenti del servizio di sharing. La copertura si attiverà al momento dell’iscrizione al servizio, senza costi aggiuntivi.

“Questi programmi offrono un enorme potenziale e giocheranno un ruolo chiave nell’aiutare le città a riprendere a muoversi in modo sicuro e sostenibile. Vogliamo supportare la crescita di questo settore in tutto il Regno Unito creando modelli assicurativi adattabili per soddisfare le esigenze di flotte di scooter elettrici, motociclisti e città locali. Affinché questa forma di trasporto sia ampiamente adottata e accolta da tutti, è essenziale che gli e-scooter siano dotati della giusta assicurazione senza causare disagi ai motociclisti” ha affermato Sten Saar, Ceo e co-fondatore di Zego.

L’offerta di Zego nasce da una mancanza nel panorama assicurativo britannico. Stando a quanto riporta lo studio di GlobalData “Thematic Research: Sharing Economy in Insurance“, i motociclisti che utilizzano piattaforme di noleggio di scooter elettrici sono spesso responsabili per qualsiasi danno causato dal loro utilizzo dello scooter elettrico. Secondo Jazmin Chong, analista assicurativo di GlobalData, Jazmin Chong “si prevede che le insurtech apriranno la strada nel mercato non sfruttato degli scooter elettrici del Regno Unito e saranno più inclini ad assumersi rischi con i nuovi modelli di micromobilità”.

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