Intesa Sanpaolo Assicurazioni, investimenti in tecnologia e formazione per diventare top player nel settore assicurativo

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Intesa Sanpaolo Assicurazioni, investimenti in tecnologia e formazione per diventare top player nel settore assicurativo

Nasce a Torino il polo assicurativo di Intesa SanPaolo. Ad annunciarlo ieri durante l’evento torinese “Obiettivo Protezione – le nuove prospettive del settore assicurativo” è stato il presidente dell’azienda Gian Maria Gros. “Intendiamo diventare uno dei maggiori operatori italiani nelle assicurazioni a protezione delle persone, delle famiglie e dei beni che possiedono. L’iniziativa è parte qualificante di un piano che cambierà profondamente la missione con la quale ci rivolgiamo ai nostri clienti”. “Faremo assicurazione nello stesso modo con cui nella nostra storia abbiamo fatto banca: mettendo al centro le persone e tenendo ben alti i nostri valori” ha aggiunto Gros.

Il progetto di crescita è ambizioso. “Il Gruppo Intesa Sanpaolo si è dato obiettivi di crescita sfidanti con il nuovo Piano d’Impresa 2018-2021: diventare una delle prime quattro compagnie assicurative nel ramo danni in Italia e la prima per i prodotti non motor dedicati alla clientela retail. I prossimi anni ci vedranno, quindi, diventare sempre più un player di riferimento nel nostro Paese, mentre Torino diventerà la sede ed il motore dell’attività di Protezione”.

Tanti gli investimenti sia nell’aumento e nella formazione del personale che in nuove tecnologie. “Stiamo completando l’inserimento di circa 220 specialisti della Protezione assicurativa a supporto delle filiali – ha spiega Nicola Fioravanti, AD di Intesa Sanpaolo Vita e Responsabile della Divisone Insurance di Intesa Sanpaolo – abbiamo avviato un programma di formazione dedicato per circa 30.000 persone e l’introduzione di specifici sistemi incentivanti. Prevediamo, inoltre, investimenti per 300 milioni di euro nel triennio in tecnologia ed iniziative di comunicazione sul modello, unico in Italia, di Banca Assicurazione e l’ampliamento della gamma di offerta. E’ di pochi giorni fa il lancio di un nuovo prodotto assicurativo “ombrello”, che consentirà al cliente di acquistare, togliere, aggiungere e modificare diverse garanzie e servizi, a seconda dell’esigenza e del momento”. “Siamo certi – ha concluso Fioravanti – che con questa nuova offerta riusciremo a rendere ancora più significativo il contributo dell’attività assicurativa agli obiettivi del Piano d’Impresa”.

Intesa Sanpaolo Assicurazioni, formazione del personale al centro del progetto

A spiegare nel dettaglio la parte formativa del progetto ci ha pensato Francesco Profumo, Presidente della Compagnia di San Paolo: “Nel piano strategico abbiamo individuato la formazione, la ricerca e l’innovazione aperta, l’open innovation, come elementi centrali in quanto agenti di sviluppo. Un’operazione come questa ci vede impegnati perché il polo assicurativo sia sempre al meglio dell’aggiornamento sia della formazione che della tecnologia. In questi mesi è emersa la difficoltà nel trovare persone che abbiano gli skills per le assicurazioni di nuova generazione. Di qui siamo partiti per ragionare sulla possibilità di fare un percorso formativo che veda da una parte un master executive, per persone già in attività, che consenta loro di rimettersi nel ciclo con una formazione di tipo aggiornato. Il che significa fare una matrice tra quelle che sono le competenze di base, le scienze attuariali da una parte e il rischio del management dall’altro, insieme agli attivatori che consentono di utilizzare quel che è disponibile dalla ricerca in termini di big data, intelligenza artificiale, cybersecurity. Così si creeranno figure di tipo “blending” rispetto alle attuali che saranno coerenti rispetto al modello di sviluppo del polo. Dall’altra parte un master di tipo accademico probabilmente di secondo livello con la partecipazione degli attori della formazione del territorio ma anche con un accordo con università straniere, così che gli studenti facciano un quadrimestre a Torino, uno all’estero e uno in azienda. Crediamo che attraverso questa filiera si possano creare tutte le condizioni di sviluppo di un polo che avrà delle sfide enormi, che saranno molto più connesse alle nuove tecnologie rispetto alle competenze di base, che riteniamo ci debbano comunque essere”.

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