Italia e Svizzera, sinergie per sviluppare l’ecosistema insurtech

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Italia e Svizzera, sinergie per sviluppare l’ecosistema insurtech.

Sostenere la crescita dell’ecosistema Insurtech e promuovere l’innovazione tecnologica e l’evoluzione dell’offerta digitale nell’ambito assicurativo, attraverso un confronto tra due nazioni leader: Italia e Svizzera. Questo l’obiettivo dell’evento online promosso dall’Italian Insurtech Association e dal Swiss Business Hub Italy e andato in scena il 29 marzo. Ad aprire i lavori è stato Simone Ranucci Brandimarte, Co-founder e Presidente di IIA: “Questo seminario è stato realizzato per far capire come l’insurtech sia un fenomeno globale e come i progressi tecnologici superino i confini geografici. Siamo qui perché l’insurtech sta catalizzando una quantità di investimenti importanti a livello mondiale: dal 2010 gli investimenti in startup insurtech sono cresciuti modo esponenziale, arrivando nel 2020 ad un investimento annuo della cifra di 7 miliardi. In Europa gli investimenti sono stati meno di un miliardo. Esiste un gap di investimenti nella nostra regione rispetto ad altre geografie e va colmato perché un gap di investimenti porta un gap di innovazione che a sua volta porta un gap di competitività nel medio periodo”.

La Svizzera un ponte verso l’internazionalizzazione

A colmare questo gap ci sono realtà come Swiss Business Hub Italy, rappresentante a Milano dell’agenzia ufficiale di promozione degli investimenti e del commercio internazionale Switzerland Global Enterprise (S-GE). L’Hub, che fa parte del Consolato generale di Svizzera a Milano, ha il compito di implementare le strategie di esportazione svizzere in Italia e di promuovere la piazza economica svizzera. “La Svizzera è al quarto posto per le esportazioni italiane, c’è un potere di acquisto molto elevato, il paese è leader nell’innovazione e offre un ottimo contesto dove fare impresa – afferma Stefan Zwicky, Head of Swiss Business Hub Italy Federal Department of Foreign Affairs – La Svizzera si propone come un ponte verso l’internazionalizzazione”.

Dopo l’intervento di Zwicky ha preso la parola Pierangelo Campopiano, Presidente della Digital Insurance Association Switzerland e Ceo di smile.direct versicherungen. Campopiano ha ricordato che “il world wide web è stato inventato nel 1989 a Ginevra mentre Zurich, colosso assicurativo mondiale, ha il 10% del profitto che viene dalla Svizzera”. Anche riguardo gli investimenti in insurtech “la Svizzera è al livello degli altri paesi e molti vengono fatti per innovare la distribuzione assicurativa” ha aggiunto Campopiano.

Le soluzioni innovative delle svizzere Futurae Technologies e Imburse

A seguito dell’intervento di Campopiano si è aperta una roundtable a cui hanno partecipato Deborah Pelloni, Sales e Account Manager Futurae, Oliver Werneyer, Ceo di Imburse, Fabrizio Cardinali, Cio di Vittoria Hub e Michele Novelli, Senior Partner di Digital Magics.

Pelloni ha illustrato la soluzione offerta da Futurae Technologies, ovvero una suite di strumenti di autenticazione a più fattori che forniscono un elevato grado di sicurezza, migliorano l’esperienza del cliente e proteggono la privacy degli utenti. La suite consiste in una gamma completa di autenticazione e firma delle transazioni per applicazioni web e mobili che offrono alle aziende una flessibilità completa. “In Europa – spiega Pelloni – c’è una consapevolezza riguardo a questo tema mentre nel campo dell’insurance c’è un interesse crescente”.

Un’altra società svizzera che sta provando ad innovare il settore finanziario e assicurativo è Imburse. A raccontare cosa fa la società ci ha pensato Oliver Werneyer. “Vogliamo aiutare gli assicuratori ad avvicinarsi ai propri clienti, ridurre i costi IT fino all’80%, migliorare significativamente l’efficienza dei processi e infine a lanciare prodotti più coinvolgenti e orientati alle transazioni”. Per raggiungere questo obiettivo Imburse ha realizzato una piattaforma attraverso la quale le società finanziarie possono connettersi a tutte le tecnologie di pagamento e ai fornitori di servizi di pagamento. “In Italia lavoriamo con Generali e riteniamo il mercato assicurativo italiano importante” ha aggiunto Werneyer.

Tecnologie per il settore assicurativo

Fabrizio Cardinali ha invece individuato in blockchain, Internet of Thing, artificial intelligence e 5G, le tecnologie che rivoluzioneranno il mercato assicurativo. A concludere l’evento ci ha pensato Michele Novelli. Secondo Novelli, le compagnie assicurative devono innovare la fase di acquisto e la gestione dei sinistri per migliorare l’esperienza del cliente. “Bisogna lavorare sul claim management, sui modelli di rischio che devono essere predittivi e la creazione di nuovi prodotti sfruttando tecnologie di intelligenza artificiale. Il cliente nel mondo assicurativo non è trattato come in altri settori e quindi possiamo ancora fare grandi passi in avanti”.

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