La pandemia cambia i bisogni di imprese e persone: ecco come possono rispondere le assicurazioni

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La pandemia cambia i bisogni di imprese e persone: ecco come possono rispondere le assicurazioni.

La pandemia ha avuto un forte impatto sulle imprese e sulla società italiana in generale. È aumentata la preoccupazione finanziaria insieme a quella sanitaria e in questo contesto le assicurazioni possono giocare un ruolo fondamentale. Come? Sviluppando soluzioni che soddisfino le esigenze in continua evoluzione dei clienti, supportandoli fornendo loro “un cuscino” per proteggersi dai rischi finanziari futuri e sfruttando la tendenza verso i canali digitali. Inoltre gli assicuratori devono essere in grado di istruire meglio i clienti sui loro prodotti e sul loro effettivo valore utilizzando una comunicazione più chiara e semplice. È quanto emerge da una recente indagine condotta da EY Insurance su clienti assicurativi e proprietari di piccole imprese in cinque mercati globali (Italia, Canada, Francia, Regno Unito e Stati Uniti) per capire come la pandemia stia influenzando le loro vite e le loro preferenze assicurative riguardo ai prodotti vita e pensione.

I consumatori giovani voglio un “cuscinetto” finanziario e acquistare prodotti online

Dalla rilevazione emerge che la preoccupazione per gli effetti della pandemia è elevata in tutti i Paesi “tuttavia – riporta EY – esiste una notevole differenza nella scala dell’impatto finanziario riportato tra i segmenti più colpiti e quelli meno colpiti. Il segmento più impattato dal punto di vista finanziario è in genere quello più giovane (sotto i 45 anni), con redditi familiari annui inferiori a 54.000 dollari. Sono persone che molto probabilmente svolgono attività che richiedono per lo più la presenza in ufficio. Come sappiamo la pandemia ha avuto effetti importanti sul quadro finanziario di un singolo o di una famiglia. La preoccupazione maggiore è quindi la perdita di reddito. Un intervistato su due afferma di voler risparmiare di più a causa della pandemia. Questo segmento di persone sta cercando di assicurarsi contro i rischi futuri emergenti e mostra un interesse maggiore rispetto agli intervistati nell’acquisto di prodotti assicurativi online. I prodotti più interessanti per questo gruppo sono quelli relativi alla protezione dalle interruzioni del reddito ma anche coperture per le spese da ricovero. Inoltre con l’aumento del tempo trascorso a vivere e lavorare a casa, i consumatori stanno prendendo in considerazione soluzioni assicurative che coprano gli incidenti domestici. In questo scenario gli assicuratori possono offrire soluzioni innovative e tempestive e parametrate sull’effettivo bisogno del cliente. In questa direzione vanno le polizze auto basate sull’utilizzo visto lo scarso uso che si fa del proprio veicolo oggi giorno.

preferenze di prodotto

I clienti chiedono una comunicazione semplice e chiara

Un’altra richiesta che arriva dai consumatori e che emerge con forza dall’indagine riguarda la comunicazione. I clienti assicurativi chiedono alle compagnie prodotti più facili da capire. La maggioranza delle persone, infatti, non comprende appieno la copertura delle proprie polizze.

Pmi in sofferenza cercano protezione

Oltre alle persone, l’altra categoria maggiormente colpita dagli effetti della pandemia sono le imprese. Lo studio ha rilevato che le imprese italiane sono quelle in maggiore sofferenza economica (50% contro il 33% a livello globale). Anche qui la preoccupazione principale riguarda la perdita di reddito. “È interessante notare che la metà degli intervistati di piccole imprese possiede una copertura assicurativa aziendale e molti hanno polizze che includono la copertura per l’interruzione dell’attività (BI) – sottolinea lo studio – Tuttavia, le perdite legate alla pandemia non sono state riconosciute come BI da molti assicuratori”. Da qui si evince come gran parte delle imprese non comprenda in toto le coperture inserite nelle loro polizze. E anche qui gli assicuratori possono giocare un ruolo fondamentale. Innanzitutto stringendo un rapporto con il cliente più stretto attraverso “una comunicazione proattiva e un’educazione sulla copertura detenuta”. E poi progettando “prodotti assicurativi incentrati sul cliente che siano flessibili e semplici da capire”. Includendo coperture relative al rischio cyber e al rischio climatico. D’altronde dalla parte delle imprese c’è interesse verso i prodotti assicurativi. Tra le priorità post-pandemia, la maggior parte degli imprenditori indica la protezione finanziaria con il 20% che afferma di avere interesse ad acquistare un’assicurazione contro i rischi futuri. Inoltre vi è un certo appetito anche per polizze direttamente collegate alla pandemia.

I clienti preferiscono un contatto digitale con gli assicuratori

Infine, nel post pandemia emerge una tendenza già in atto l’anno passato: tutti i gruppi di clienti preferiscono interagire con gli agenti assicurativi a distanza (per telefono o online) piuttosto che di persona. E sembrerebbero disponibili anche a parlare con chatbot per risolvere problemi semplici.

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