La prossima minaccia: cyber attacchi alimentati dall’intelligenza artificiale

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La prossima minaccia: cyber attacchi alimentati dall’intelligenza artificiale.

Per il 96% dei professionisti della sicurezza i prossimi cyber-attacchi saranno alimentati dall’intelligenza artificiale. A dirlo è uno studio Darktrace condotto da da MIT Technology Review che ha intervistato oltre 300 C-level, direttori e manager in tutto il mondo tra dicembre 2020 e gennaio 2021 per capire come stessero affrontando le minacce informatiche presenti e si ponessero rispetto a quelle future. Dalla ricerca è emerso che le prime tre tipologie di attacco che preoccupano maggiormente le aziende sono gli attacchi via email (74%), i ransomware (73%) e gli attacchi basati sul cloud (68%). Inoltro, il 68% degli intervistati si aspetta che l’IA venga utilizzata in particolare per attacchi di impersonificazione e di spear-phishing. Infine,  il 60% crede che le risposte guidate dall’uomo non siano più in grado di tenere il passo con i cyber-attacchi automatizzati. Molti di loro hanno infatti già abbracciato l’intelligenza artificiale per la cyber difesa.

Il rapporto include la testimonianza di McLaren Racing, il gigante della Formula 1 che utilizza la Cyber AI autonoma di Darktrace per rilevare e rispondere agli attacchi in rapido movimento. Il documento descrive il caso in cui l’IA è riuscita a fermare un sofisticato attacco di impersonificazione e-mail durante l’intenso weekend di gara del Gran Premio di Imola.

“Il 60% delle persone che abbiamo intervistato erano dirigenti e c-level”, ha spiegato Laurel Ruma, direttore editoriale US di MIT Technology Review. “Dai risultati appare evidente come la sicurezza informatica oggi rappresenti un problema reale e significativo per i leader aziendali e l’IA stia per giocare un ruolo fondamentale per la sicurezza di tutte le imprese”.

“Questa ricerca mostra con evidenza come oggi le aziende si trovino di fronte a uno spartiacque nel mondo della protezione informatica e i dirigenti si stiano preparando a una nuova era di attacchi”, ha commentato Nicole Eagan, Chief Strategy & AI Officer di Darktrace. “Gli approcci che si basano sull’analisi dello storico degli attacchi non saranno in grado di fronteggiare l’IA offensiva, mentre si renderà necessario adottare un approccio fondamentalmente nuovo, che utilizzi la tecnologia di autoapprendimento e la risposta autonoma per potenziare le capacità dei team di sicurezza”.

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