La vera sfida delle assicurazioni del futuro? Capire e anticipare i bisogni del cliente

italy insurance forum

La vera sfida delle assicurazioni del futuro? Capire e anticipare i bisogni del cliente.

Il futuro dell’assicurazione non passa solo dall’adozione di nuove tecnologie o dall’analisi dei dati. Bisogna ripensare e ridisegnare il rapporto con il cliente. Serve riscoprire il ruolo sociale del fare assicurazione. Il digitale va pensato come fattore abilitante per soddisfare il cliente. Deve essere un mezzo e non il fine.
Sono queste le indicazioni che sono arrivate dall’edizione 2019 dell’Italy Insurance Forum che si è tenuto mercoledì 3 aprile a Milano. Ad aprire i lavori e a fare gli onori di casa è stato l’assessore alla mobilità e all’ambiente del comune di Milano, Marco Granelli che ha ricordato l’impegno della giunta Sala sul fronte della nuova mobilità con l’aumento dei servizi di sharing. “Stiamo andando verso la micro mobilità. Abbiamo messo in campo tanti strumenti per sconfiggere l’inquinamento e migliorare la vita dei cittadini. Abbiamo però bisogno che le imprese ci aiutino in questo percorso”.

La rivoluzione dell’Internet of Things

La sessione plenaria è poi iniziata con l’intervento di Gionata Tedeschi, Chief Product Portfolio & Strategic Initiatives Officer OCTO Telematics Group, che ha sottolineato l’importanza dell’Internet of Things nel settore assicurativo. “L’IoT va a toccare il cuore del modo di fare assicurazione. Ci permette di lavorare nella comprensione specifica dei bisogni del clienti. L’IoT trasformerà la dimensione della catena del valore delle assicurazioni che passerà dalla gestione alla mitigazione del rischio”. Secondo Tedeschi, le Compagnie dovranno uscire dai loro recinti precostituiti e realizzare ecosistemi di servizi: “Per entrare nel mondo IoT, per sviluppare i muscoli dell’innovazione, le assicurazioni devono uscire dal proprio territorio e utilizzare i dati secondo finalità differenti”.

La connected insurance

Chi usa già i dati dei connected device è Drive Now, car sharing di BMW e MINI già presente da alcuni anni a Milano. E proprio di connected insurance ha parlato Andrea Leverano, Managing Director DriveNow Italy intervistato da Tomaso Mansutti, Amministratore Delegato Mansutti. “Relazione di fiducia col cliente, prodotto di qualità e al passo con le innovazioni tecnologiche, capacità di analisi efficace del dato: questi sono gli ingredienti per il successo di una connected insurance” ha affermato Leverano. “Abbiamo sviluppato con il nostro partner Generali, il progetto DriveNow, DriveSafe, per sensibilizzare la nostra clientela ad una guida responsabile. Qui utilizziamo i dati raccolti per aumentare la sicurezza di chi sta alla guida ma anche per limitare il rischio di danni e sinistri. Gli assicuratori devono capire i vantaggi della connected insurance che servirà per migliorare la relazione con il cliente. Per farlo bastano due ingredienti: prodotto di valore e capacità di business analytics”.

Assicurazioni in coro: “Cliente deve messere al centro dei processi”

La sessione plenaria si è conclusa con una tavola rotonda moderata da Massimo Michaud, esperto di Insurtech e Corporate Governance e Business Advisor, a cui hanno partecipato diversi top manager delle Assicurazioni.

Secondo Angela Cossellu, CEO Zurich Connect, “le compagnie di assicurazioni devono creare prodotti nuovi che rispondano alle esigenze dei nuovi consumatori iperconnessi. Noi abbiamo lanciato recentemente “Moto Weekend” prodotto disponibile per chi ama guidare la moto solo per pochi giorni e a breve lanceremo un prodotto casa on demand. Abbineremo alle classiche coperture delle coperture costruite su misura”. Fabio Carsenzuola, Chief Executive Officer Europ Assistance, ha posto l’accento sul cyber risk e l’invecchiamento della popolazione: “Entrambi sono bisogni latenti ai quali le assicurazioni devono trovare risposte concrete in grado di tutelare i propri clienti. Al momento le Compagnie danno risposte frammentate soprattutto nell’aiuto all’anziano che non palesa problemi di natura economica, ma operativa. Per rispondere a queste esigenze Europ Assistance ha attivato una strategia di comunicazione multicanale che sta dando i suoi primi frutti”. Per Marco Mazzucco, Direttore Generale Blue Assistance, “nella logica del cambiamento dell’insurance bisogna trovare un modo di integrare i servizi al cliente con il vissuto delle persone. Ad oggi il mondo dell’offerta è ancora troppo distante da quello della domanda”. In quest’ottica, Blue Assistance sta lavorando al portale Salutiamo.it, una piattaforma che aiuterà il cittadino ad individuare la struttura sanitaria migliore per le proprie esigenze, facendogli risparmiare tempo e denaro.

Massimo Grandis, Amministratore Delegato – Esecutivo Mediolanum Assicurazioni, ha chiesto al settore assicurativo di fare una forte autocritica: “Asimmetria informativa e poca chiarezza nelle regole di ingaggio verso l’utente sono i due elementi che fanno fallire il sistema assicurativo. Bisogna evitare che il digitale diventi la scusa per spostare più il là il problema atavico che caratterizza il mondo assicurativo. Dobbiamo parlare in modo chiaro con il cliente, togliendo quella patina di opacità che copre ogni prodotto assicurativo”.

Per Paola Corna Pellegrini, Amministratore Delegato e Direttore Generale Allianz Partners, “è fondamentale studiare le nuove abitudini di vita e intercettare i nuovi trend. Parlare del futuro delle assicurazioni significa parlare del futuro della nostra vita. In Allianz Partners noi partiamo dall’ascolto del cliente per disegnare le coperture assicurative”. La sessione plenaria si è conclusa con le parole di Andrea Andreta, Ceo Italia di ARAG SE e Tomaso Mansutti che hanno ricordato come “il valore di un’azienda non è nel portafoglio, ma nelle competenze e nei servizi esclusivi che offriamo”. “Siamo troppo autoreferenziali – ha concluso Mansutti – dobbiamo far riscoprire il ruolo sociale delle assicurazioni”.

Seguici sui nostri canali social: Facebook Twitter 

Leggi tutte le nostre notizie cliccando QUI

The following two tabs change content below.
Andrea Turco

Andrea Turco

E’ il Direttore Responsabile di Insurzine. Ha collaborato in passato con le redazioni di Radio Italia, Libero Quotidiano e OmniMilano. Si occupa di sondaggi per Termometro Politico. Ha contribuito alla realizzazione del magazine di informazione online Smartweek. Lavora all’interno dell’ufficio stampa del Gruppo Galgano.

Lascia un commento