Le assicurazioni delle nuove tecnologie del settore dell’aerospazio: presente e futuro

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Le assicurazioni delle nuove tecnologie del settore dell’aerospazio: presente e futuro.

Nei prossimi decenni, il settore dell’aviazione dovrà affrontare diverse sfide, dall’innovazione tecnologica ai mutamenti climatici, fino all’utilizzo dei droni, ognuna delle quali porrà nuovi interrogativi circa i rischi e la sicurezza dei cieli.

Una tale crescita avrà naturalmente ripercussioni sul profilo di rischio del settore. Una delle principali sfide del comparto sarà mantenere sostenibile l’attività del volo, trovando un’alternativa all’odierna totale dipendenza da carburanti di origine fossile. Non si possono trascurare infatti gli effetti dei cambiamenti climatici, nella loro attualità come negli scenari futuri: l’Agenzia Internazionale per l’Energia prevede che se le emissioni di biossido di carbonio raddoppiassero, le turbolenze negli spazi aerei del Nord Atlantico subirebbero un incremento compreso tra il 40% e il 170%.

In un webinar organizzato con AXA XL, ANRA – Associazione Nazionale dei Risk Manager ha analizzato il settore aerospazio sotto il profilo delle tecnologie, degli adattamenti del mercato e delle novità in campo per il prossimo futuro, citando ad esempio un mezzo di trasporto capace di trasformare la fantascienza in realtà (Hyperloop), mediante il quale la velocità, l’aspetto economico e il ridotto impatto ambientale la fanno sicuramente da padroni, senza però dimenticarsi di quelle che possono essere le implicazioni sia giuridiche che assicurative.

RISCHI, COPERTURE E TECNOLOGIA

Quali sono i soggetti interessati, le coperture/garanzie in essere e le tecnologie oggi presenti? L’ambito di interesse è quello delle Aerolinee (voli di linea e charter), della Aviazione Generale (lavoro aereo e società di aerotaxi), degli Aeroporti ed operatori aeroportuali e dei Costruttori (con la classica RC prodotti). È chiaro che siamo in presenza di assicurazioni contro danni e di responsabilità, dal momento che i danni possono verificarsi al corpo dell’aeromobile, ma anche ai passeggeri e bagagli, alle merci trasportate, a terzi. Da non trascurare poi le garanzie particolari (perdita di brevetto, RC operatore aeroportuale e RC prodotto aeronautico). In uno scenario del genere, al verificarsi di un sinistro i risarcimenti richiesti possono essere enormi, e spesso sorge la necessità di avere coperture assicurative estremamente personalizzate, dal momento che la responsabilità può sorgere ovunque nel mondo e che molte controparti possono anche essere coinvolte in azioni collettive (class action). Considerazione di particolare rilevanza viene dalla evidente casistica che le polizze di Responsabilità Generale Prodotti escludono le responsabilità in ambito aeronautico.

La responsabilità da prodotto difettoso (aviation product liability) è la responsabilità del produttore per danni cagionati a terzi da prodotti aeronautici difettosi, intendendosi come tali anche le singole componenti dell’aeromobile (i motori, le eliche e qualsiasi altro equipaggiamento).

I soggetti responsabili, oltre al produttore, sono, i distributori, i fornitori, gli assemblatori e i manutentori di prodotti aeronautici, dunque una filiera molto elevata per la quale è fondamentale tracciarne tutto il percorso e l’utilizzo dei prodotti.

In caso di incidente aereo causato da un errore del software di bordo, il produttore si può liberare da responsabilità se prova di aver sottoposto i piloti a training specifici sul funzionamento del software, che il sistema di automazione del software installato sul velivolo consentiva di adottare facilmente delle azioni correttive in presenza di anomalie e l’adeguatezza dei manuali di volo.

Tra le ragioni che hanno portato ad un incremento degli indennizzi dell’assicurazione aeronautica ci sono l’aumento del valore dei velivoli, dei costi di riparazione e dei risarcimenti per le vittime di incidenti, ma alla base troviamo la crescita del trasporto aereo e delle attività connesse, con un aumento del numero di passeggeri, aeroporti più congestionati e una più intensa attività di compagnie aeree, produttori e servizi di terra.

La principale voce dei sinistri in aeronautica riguarda le collisioni, che considera anche incidenti quali atterraggi pesanti, impatti con volatili e collisioni a terra; seconda causa di reclamo sono i difetti di lavoro e manutenzione, seguita da guasti ai macchinari. La crescente complessità della progettazione, della tecnologia e della produzione degli aerei sta determinando anche sinistri che possono coinvolgere intere flotte, come nel caso del Boeing 737 Max.

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LE SFIDE DEL RISK MANAGEMENT TRA CYBER E DRONI

I rischi relativi a Business Interruption e Supply Chain, in considerazione di una filiera particolarmente allargata e non sempre sufficientemente organizzata e di livello, sono quelli che preoccupano maggiormente l’industria dell’aviazione. Un problema ad un singolo componente, al motore o alla struttura meccanica, può costringere a terra un’intera flotta, come è ad esempio successo per un malfunzionamento tecnologico a bordo del nuovo Boeing 787 che ha costretto la compagnia a bloccare l’intera flotta per tre mesi in cerca di una soluzione.

Al rischio crescente di Business Interruption si aggiungono poi altre minacce, derivanti dalle nuove tecnologie e da fattori umani, come ad esempio la capacità dei piloti di rispondere adeguatamente ai potenziali malfunzionamenti dei sistemi di volo automatici.

Un’adeguata formazione e un aggiornamento continuo potrebbero aiutare a preparare meglio i piloti, rendendoli più autonomi rispetto alla tecnologia in fase di volo e quindi più pronti a intervenire nel caso di malfunzionamento dei sistemi automatici.

Alla tecnologia sono collegate altre due questioni emergenti, che si prevede avranno un impatto crescente nei prossimi anni: il Cyber Risk, nei suoi molteplici aspetti, e gli interrogativi posti dall’utilizzo dei droni.

L’industria dell’aviazione dipende dai computer praticamente per tutte le sue operazioni. E con la crescita di questa dipendenza, il settore deve affrontare un numero sempre maggiore di minacce informatiche, incluso il cyber terrorismo, l’estorsione, le perdite di dati e le interruzioni di rete. L’industria dell’aviazione e i suoi assicuratori dovranno tenersi aggiornati e sviluppare conoscenze per prevenire futuri nuovi pericoli e fonti di rischio.

La maggior parte di questi dispositivi viene attualmente utilizzata in ambito militare, ma con la maturazione di questa tecnologia un crescente numero di unità verrà impiegata per usi commerciali. Velivoli telecomandati di dimensioni maggiori – della grandezza di un Boeing 737 – potrebbero entrare in uso per scopi commerciali entro i prossimi 10 anni.

L’Unione Europea e gli Stati Uniti stanno cercando un modo per integrarli in maniera sicura nel traffico aereo, esaminando anche liabilities e coperture assicurative. Per gli operatori del settore, è quindi una nuova sfida. Restano ancora diversi interrogativi da risolvere per poter arrivare ad una maturità assicurativa del settore. A partire dalla sicurezza d’uso: attualmente, per il loro numero esiguo e il loro utilizzo limitato, i droni non sono solitamente dotati di sensori anticollisione, ma questa tecnologia diventerà un imperativo in futuro, e sarà un elemento cruciale nel processo assicurativo.

Altra questione da affrontare è la definizione e le variazioni del valore assicurato. Essendo un settore nuovo e in continuo sviluppo, la tecnologia invecchia velocemente e pertanto decresce in tempi rapidi anche il valore del velivolo, richiedendo processi di revisione più frequenti rispetto ad altri ambiti.

SCENARI FUTURI

Come tutti i rischi, anche quelli tipici del settore aerospaziale rappresentano al tempo stesso delle opportunità per il futuro. L’ambito spazia dalla spinta a una maggiore efficienza dei carburanti al miglioramento delle infrastrutture, dall’ottimizzazione dei servizi di Security tramite l’intelligenza artificiale e i software di supporto, a un possibile aumento del traffico (superata ovviamente la fase pandemica), fino all’impulso che la concorrenza tra i vari produttori potrà dare allo sviluppo del settore.

Alberino Battagliola (foto), Consigliere ANRA, Health Care Administration Tender Manager & Corporate Insurances Manager

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