Le assicurazioni non hanno ancora capito il cambiamento portato dal digitale

rivoluzione digitale, insurtech

“La maggior parte degli assicuratori non ha ancora capito il cambiamento che la rivoluzione digitale sta portando all’interno del loro settore”. A dirlo ad Insurzine, il web magazine di Insurance-Arena.COM®, è Jean-Stéphane Gourévitch, esperto in Digital Financial Services & Fintech strategy.

“L’avvento del digitale, come dimostra la rivoluzione Fintech, non ha solo aperto un nuovo canale di distribuzione che è il web. Ha portato anche ad una profonda trasformazione del modello di business in tutti i settori. Anche in quello assicurativo”.

Settore Assicurativo che dovrà cambiare anche il suo modo di rapportarsi con il cliente. “Le Compagnie dovranno adattare i loro modelli di business alle esigenze dei propri clienti”.

Strategia, questa, già adottata dalle startup Insurtech. “Se le Compagnie vogliono attrarre i Millennials devono prima di tutto dare più controllo al cliente e stabilire con lui un rapporto più stretto e flessibile. E magari togliere qualche lacciuolo burocratico”.

Secondo Gourévitch, le Compagnie e le agenzie di assicurazione non devono aver paura del cambiamento ma “abbracciarlo”. Un processo che passa per forza di cose dalla collaborazione tra Startup Insurtech e assicuratori. “Il futuro dell’assicurazione è certamente indirizzato verso l’Insurtech ma questo cambiamento avverrà tramite nuove forme di collaborazione e cooperazione tra Compagnie e Startup. Alcune grandi compagnie lo hanno capito (AXA, Allianz, Tokyo Marine, Aviva) e hanno abbracciato questo cambiamento”.

Per gli intermediari, invece, si prevedono tempi difficilissimi. “Certamente vivranno un periodo non facile – avverte Gourévitch – . Il digitale porta alla disintermediazione. Pensiamo al settore musicale, il digitale sta totalmente alterando il ruolo degli intermediari come le case discografiche, la stessa cosa è accaduta con il Fintech e lo stesso succederà con l’Insurtech. Gli intermediari devono ridefinire il loro ruolo nell’era digitale. Altrimenti scompariranno”.

Infine, Gourévitch segnala alcune startup interessanti da tenere d’occhio. Da Cuvva (UK) che permette di assicurare la tua macchina per anche solo un’ora alle startup Insurtech che sfruttano il modello P2P (peer to peer) come Inspeer (Francia) Bought by Many (UK) Friendsurance (Germania). “Segnalo anche Trunomi che offre soluzioni interessanti per gli istituti finanziari e Quantifyle, app che invita i propri utenti ad uno stile di vita più sano e li ricompensa con premi sul’assicurazione salute”.

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Andrea Turco

Andrea Turco

Classe 1986. Laureato alla Cattolica di Milano in Linguaggi dei Media. Dopo alcune esperienze presso le redazioni di Radio Italia, Libero Quotidiano e OmniMilano nel 2012 approda a Termometro Politico e l’anno successivo a Smartweek. Nel mentre contribuisce alla realizzazione del magazine insurtech InsurZine. Dal 2016 fa parte dell'ufficio relazioni esterne del Gruppo Galgano.

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