Le Compagnie “studiano” la Blockchain

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L’unione fa la forza. Partendo da questo presupposto, cinque grandi compagnie di assicurazione, Aegon, Allianz, Munich Re, Swiss Re e Zurich, hanno lanciato un progetto pilota, denominato B3i, per mettere alla prova la blockchain e valutare se la suddetta tecnologia possa contribuire effettivamente a rendere il settore assicurativo più efficiente e trasparente.

Che cos’è la blockchain

La blockchain è la tecnologia alla base di Bitcoin, la rete peer to peer che consente di pagare beni e servizi senza utilizzare valuta a corso legale e soprattutto senza aver bisogno di un intermediario, sia esso una banca o un governo. In parole povere si tratta di un database criptato condiviso che permette di registrare in modo sicuro i dettagli delle varie transazioni o dei contratti da più luoghi contemporaneamente. La blockchain è già una realtà consolidata nel settore bancario mentre è ancora poco sfruttata in quello assicurativo.  Inoltre, secondo uno studio di Capgemini, la blockchain genererebbe grandi risparmi per le società di servizi finanziari, settore assicurativo incluso.

L’iniziativa dei cinque giganti delle assicurazioni si iscrive proprio in questo contesto.

La blockchain è il futuro?

“Abbiamo un po’ di idee in cantiere – racconta al Financial Times, Alessandro Spadoni che lavora al progetto per Zurich. “La prima riguarda  la riassicurazione. Stiamo valutando l’utilizzo di contratti intelligenti per semplificare  la vendita dei rischi riassicurativi  e i processi relativi alle richieste di risarcimento. Dovremmo quindi fornire servizi più efficienti e semplificati ai nostri clienti”.

I cinque giganti delle assicurazioni non hanno però fretta. Tutto procederà per step. “Non siamo ancora del tutto convinti dei benefici che la blockchain porterà al settore” fa sapere ancora Spadoni. “Faremo molti esperimenti”.

Il consorzio fornirà i primi dati dei test effettuati entro la metà dell’anno prossimo. L’iniziativa, fanno sapere le cinque compagnie, è aperta a tutti. Più è ampia è la rete, fanno sapere, più è alta la possibilità di conseguire risultati importanti.

Gli altri esperimenti

Va detto che il progetto non è unico nel suo genere. Le compagnie hanno già iniziato ad esplorare il mondo della blockchain. Ad esempio, Allianz e Nephila Capital hanno sperimentato un contratto di assicurazione intelligente per una transazione inerente una catastrofe naturale. Blem, società IT, ha iniziato ad offrire blockchain impostati per la riassicurazione. E Safeshare, una start-up con sede nel Regno Unito, sta utilizzando la suddetta tecnologia per fornire assicurazioni a quelle persone che affittano le loro stanze libere ad uso uffici.

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Andrea Turco

Andrea Turco

E’ il Direttore Responsabile di Insurzine. Ha collaborato in passato con le redazioni di Radio Italia, Libero Quotidiano e OmniMilano. Si occupa di sondaggi per Termometro Politico. Ha contribuito alla realizzazione del magazine di informazione online Smartweek

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