L’evoluzione verso la Salute Digitale passa anche per il telemonitoraggio

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L’evoluzione verso la Salute Digitale passa anche per il telemonitoraggio.

Rendere l’assistenza sanitaria accessibile a tutti. Quella che fino a pochi anni fa sembrava una chimera, in un futuro prossimo potrà trasformarsi in una solida realtà. Grazie alle nuove tecnologie digitali. I dati sull’evoluzione demografica e sociale dell’umanità sono ormai noti a tutti. La popolazione mondiale, come ha certificato l’Organizzazione Mondiale della Sanità, sta invecchiando. Tra il 2015 e il 2050, il numero di persone con più di 60 anni raddoppierà raggiungendo i 2 miliardi (di cui 434 milioni oltre gli 80 anni). Le note positive però finiscono qui. L’aumento di anziani porterà ad un conseguente aumento di malati cronici. A questo problema si somma un’altra tendenza, altrettanto problematica ma squisitamente sociologica. Sempre più giovani si spostano da zone rurali e periferiche verso zone più ricche preferendo operare nelle grandi città. Tra questi ci sono moltissimi medici. Il risultato? Ampi territori rurali con le rispettive popolazioni si stanno lentamente trasformando in “deserti medici”, segnando così sulla mappa una diseguaglianza sociale tra chi può ricevere cure immediate e chi no.

Fortunatamente negli ultimi anni il settore sanitario ha fatto passi da gigante  innovando i propri processi e offrendo nuove soluzioni. Una di queste può venire in aiuto di anziani, disabili, malati cronici e persone distanti dai presidi medici: si chiama telemonitoraggio. Una soluzione che diventa ancor più importante ed essenziale soprattutto in un contesto emergenziale come quello che stiamo vivendo in questi momento, dove la pandemia Covid-19 ha obbligato diversi Paesi ad attuare misure di restrizione limitando gli spostamenti delle persone.

Che cos’è il telemonitoraggio

Il telemonitoraggio in ambito medico non è altro che l’osservazione dello stato  di salute dei pazienti assistiti al di fuori di strutture mediche grazie a dispositivi di misurazione integrati, applicazioni con interfaccia utente e una piattaforma per l’elaborazione dei dati dedicata al personale medico. Il monitoraggio a distanza dei pazienti è un esempio di attuazione della cosiddetta Sanità basata sul valore o value-based Healthcare, che rappresenta l’ultima frontiera di innovazione in ambito sanitario. Quest’ultima si fonda su 4 pilastri, le cosiddette 4P: partecipazione, personalizzazione, prevenzione e predizione. Il telemonitoraggio ha numerosi risvolti positivi, facilmente elencabili: assistenza del paziente in completa sicurezza e in modo immediato, maggiore comodità, riduzione dei costi, possibilità per il personale medico di accedere in tempo reale alle informazioni sullo stato di salute del paziente.

Tutto ciò non sarebbe ovviamente possibile senza l’utilizzo di dispositivi  tecnologici utili alla causa come i wereable device che consentono una  comunicazione wireless per l’invio delle misurazioni dei parametri vitali; i repository pazienti (in formato hub o applicazione) di collegamento tra i  dispositivi e l’erogatore del servizio sanitario; il repository centrale dei dati rilevati dai sensori e, infine, i programmi di analisi dei dati in entrata, che generano avvisi ed elaborano raccomandazioni, rendendo disponibili tali dati al personale medico.

L’utilità del telemonitoraggio è certificata dai dati di mercato in continua crescita. Stando agli esperti di Research and Marketing, il valore del monitoraggio a distanza salirà a 31,3 miliardi di dollari nel 2023 e secondo Goldstein Research sarà già di 48,5 miliardi di dollari nel 2024.

Telemonitoraggio, le soluzioni di Comarch

Tra le società attive nel fornire soluzioni di monitoraggio a distanza dei pazienti c’è la software house globale Comarch. La società ha ideato Comarch e-Care, piattaforma cloud di telemedicina che riceve i dati da dispositivi di misurazione, applicazioni e sistemi per il monitoraggio remoto e li elabora. L’analisi dei dati avviene sfruttando potenti algoritmi di Intelligenza Artificiale (IA), in grado di analizzare quasi immediatamente anche grandi quantità di dati, evidenziando correlazioni e irregolarità. Grazie a questo processo la diagnosi e il monitoraggio migliorano notevolmente. Non solo. I protocolli di comportamento e di intervento medico integrati, dedicati a tutti i gruppi di pazienti, supportano e automatizzano il processo di assistenza. La piattaforma Comarch e-Care dispone infine di una serie di funzioni che garantiscono un completo monitoraggio a distanza dei pazienti, incluse le consultazioni remote (audio, video o chat) e la descrizione dei risultati degli esami.

Comarch ha messo a punto anche un set per il monitoraggio a distanza dei malati cronici chiamato Comarch SMA. Esso si compone di un tablet con un’applicazione dedicata e di strumenti di misurazione integrati. L’applicazione guida passo dopo passo attraverso tutte le misurazioni, ricorda di eseguirle e invia i risultati alla piattaforma Comarch e-Care, dove vengono analizzati e descritti dal personale medico. Memorizza la cronologia delle misurazioni anche nell’applicazione, cosicché il paziente e gli operatori sanitari possano visualizzarla. Tra gli altri dispositivi di misurazione disponibili ci sono: registratore di eventi ECG, pulsossimetro, termometro,  sfigmomanometro, bilancia, bilancia con analizzatore della composizione corporea, glucometro, misuratore del picco di flusso, spirometro. “Comarch SMA – spiega la società – può essere integrato con la maggior parte dei dispositivi di misurazione con modulo di comunicazione senza fili Bluetooth Low Energy (BLE). In questo modo, il gruppo di pazienti che possono essere inclusi nel telemonitoraggio è molto ampio. Il monitoraggio a distanza dei pazienti è disponibile anche nel modello BYOD (Bring your own device), mediante immissione manuale delle misurazioni da qualsiasi dispositivo”.

Per coprire in modo capillare tutto il territorio e fornire un monitoraggio della salute su ampia scala, Comarch ha ideato dei punti diagnostici, disponibili anche in versione mobile, dove poter eseguire esami sui parametri vitali importanti. I punti diagnostici Comarch vengono installati in luoghi ove si registra un elevato passaggio di persone come centri commerciali, stazioni ferroviarie e aeroporti. I Punti  diagnostici  possono  essere posti anche negli studi medici e nei reparti di emergenza, dove accelerano la valutazione dello stato di salute dei pazienti. I Punti diagnostici sono dotati di un computer o tablet con un’applicazione specifica e un set di strumenti di misurazione integrati. L’applicazione guida il paziente passo dopo passo, a partire dalla compilazione dei dati biometrici e del sondaggio medico. Alla chiusura della sessione, i risultati con l’analisi preliminare dello stato di salute sono inviati all’indirizzo e-mail del paziente e/o al suo account di Comarch HealthNote. Quest’ultimo servizio consente al paziente di raccogliere la documentazione medica completa e aggiornata e di accedervi direttamente mediante l’applicazione mobile.

“Oggi è fondamentale proporre soluzioni sanitarie innovative per mettere il cittadino al centro e consentirgli di vivere serenamente questo periodo, che non facilita l’accesso alle strutture – spiega Simone Agazzi, Sales Director Healthcare di Comarch Italia – La telemedicina è uno strumento innovativo che abbatte le barriere territoriali, permette di evitare assembramenti e aiuta a rimanere in contatto constante con gli enti sanitari e assicurativi. Si tratta di un vero e proprio sistema di fidelizzazione, che ha lo scopo di aumentare il benessere del cittadino.”

I servizi di telemedicina realizzati da Comarch sono utilizzati da eccellenze del settore sanitario, tra cui l’ospedale cardiologico Centro Cardiologico Monzino di Milano, il gruppo MedicAir e la società italiana T-Medic che gestisce diverse case di cura in Italia.

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