L’Italian Insurtech Association presenta il suo manifesto

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L’Italian Insurtech Association presenta il suo manifesto.

Mercato, offerta e distribuzione, tecnologia e competenze, normativa e relazioni istituzionali: sono quattro le aree in cui, nel primo anno, si articolerà l’attività dell’Italian Insurtech Association (IIA), entità senza scopo di lucro costituita all’inizio del 2020 da soggetti rappresentativi di tutte le componenti della filiera del mercato assicurativo. Il Manifesto dell’associazione è stato approvato dall’assemblea dei soci. I lavori dell’IIA prenderanno il via nei prossimi giorni con una serie di webinar e workshop sui temi chiave del programma. Il 17 settembre si terrà il primo Insurtech Summit, un appuntamento che, ogni anno, farà il punto sul mercato e sull’attività associativa.

Le quattro aree di intervento definite dal manifesto dell’IIA

Come anticipato all’inizio le quattro aree prevedono in primo luogo il monitoraggio del mercato per comprendere l’evoluzione. Per farlo verrà istituito in partnership con il Politecnico di Milano e le associazioni di categoria (Ania- Aiba), l’InsurTech Investment Index, che misurerà gli investimenti italiani nell’innovazione del settore (imprese e tecnologie). Inoltre verrà creato un marchio di qualità IIA che certificherà l’adozione da parte delle aziende di linee guida dell’IIA (basate su best practice nazionali e internazionali) su tecnologia, customer experience e InsurTech User Journey. Infine verranno pubblicati rapporti annuali che favoriscano lo sviluppo dell’offerta insurtech e verranno istituiti Knowledge Sharing con istituzioni nazionali e internazionali di altri settori economici per creare modelli di sviluppo comuni. Verrà inoltre organizzato un confronto annuale sull’evoluzione del mercato: l’Insurtech Summit.

La seconda area d’intervento riguarda la promozione di di modelli d’offerta flessibili, personalizzati, data driven, basati su on boarding digitale e su pagamenti a distanza e/o ricorrenti. In quest’ottica verrà aperto un tavolo di confronto con l’Ivass per la condivisione di esperienze tra le imprese del settore; partecipazione al dibattito intergovernativo fintech; dialogo con le istituzioni rappresentative dell’intermediazione assicurativa, con il ministero per l’Innovazione tecnologica e la digitalizzazione, il ministero dello Sviluppo Economico e il Garante della Privacy. Al contempo verranno organizzati per gli associati degli InsurTech Vertical Workshops finalizzati a individuare le best practice tecnologiche internazionali e a valutarne l’applicazione in Italia redigendo i relativi white paper. Anche qui sarà importante il confronto con le imprese di altri settori che si affacciano alla distribuzione assicurativa per agevolarne, attraverso una InsurTech Digital Guideline (IDG), la distribuzione digitale. Infine l’IIA promuoverà la Open Insurance per adeguarsi agli standard già introdotti nel fintech con la PSD2.

Il miglioramento dell’assetto tecnologico e la crescita delle risorse umane sono al centro della terza area di intervento. Per realizzare ciò verranno definiti degli standard applicabili al settore assicurativo per gestire l’Identità Digitale, come lo Spid (Sistema Pubblico di Identità Digitale), attraverso un confronto con il ministero per l’Innovazione tecnologica e la digitalizzazione. Agli associati verrà messo a disposizione un knowledge center con contenuti informativi utili ad accelerare l’educazione e l’attività di ricerca e sviluppo, condividere di metriche, KPIs e case history sulla nuova offerta digitale. Anche in questo caso verranno realizzati workshop per executive, quadri e impiegati per sviluppare la formazione, l’adeguamento delle competenze e la selezione delle risorse professionali. Questo obiettivo verrà perseguito anche definendo accordi con scuole ed enti di formazione per consentire agli associati di affrontare la conversione al digitale della forza lavoro.

La quarta e ultima area di intervento vuole contribuire all’evoluzione della normativa dialogando con le istituzioni. Come? In primo luogo semplificando il sistema delle firme elettroniche/digitali nei rami danni valutando forme più snelle rispetto a quelle previste dal Regolamento Ivass n. 40/18. In secondo luogo ricordando le disposizioni in materia di Home Insurance (ex regolamento IVASS n. 41/18) con le regole dell’identità e del riconoscimento digitali (SPID) e con le indi-cazioni della PSD2. Infine, promuovendo l’emanazione di un InsurTech Act che acceleri gli investimenti nel set-tore prevedendo vantaggi fiscali per gli investimenti in tecnologia e facilitazione dell’accesso ai capitali per start up insurtech e intermediari innovativi.

“Il primo anno di operatività dell’Associazione coincide con una crisi economica originata da un evento straordinario ma certo molto profonda, tale da obbligare le imprese a una revisione dei modelli di business e sviluppo”, ha dichiarato Simone Ranucci Brandimarte, socio fondatore e Presidente dell’IIA. Innovare offerta, modelli distributivi e gestione operativa è oggi una necessità per il settore assicurativo: gli operatori dell’insurtech possono dare un importante contributo. L’IIA ha obiettivi ambiziosi e concreti che pensiamo di potere raggiungere anche grazie alla partecipazione di tutte le componenti della filiera. Il carattere inclusivo dell’associazione è la migliore premessa per diffondere l’innovazione e affrontare le questioni istituzionali e normative poste dal cambiamento”.

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La Redazione di InsurZine è composta da collaboratori, influencer ed analisti, esperti del settore insurtech

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