Marketing assicurativo, Rossi (Conversion E3): “Ecco come le compagnie possono conquistare il nuovo cliente digitale”

alberto rossi, ceo conversion e3

Marketing assicurativo, Rossi (Conversion E3): “Ecco come le compagnie possono conquistare il nuovo cliente digitale”.

Per conquistare il cliente assicurativo digitale bisogna utilizzare “un mix di tecnologia, dati e contenuto. Il cliente digitale va capito a fondo, vanno costruiti framework di offerta in linea con le sue esigenze e soprattutto esperienze di marca lineari e coerenti lungo tutto il customer journey”. A dirlo in un’intervista concessa ad Insurzine è Alberto Rossi, Ceo dell’agenzia omnichannel Conversion E3 facente parte del gruppo Digitouch.

L’importanza di costruire piano marketing omnicanale

Rossi sottolinea l’importanza di differenziare le azioni di marketing in base allo specifico customer journey dei diversi rami assicurativi: “Direi che è fondamentale nel senso che comprendere il cliente e i touchpoint per lui rilevanti è il primo passo. Successivamente possiamo fare la differenza andando a costruire un piano di marketing omnicanale che indirizzi le azioni corrette per il target e per la fase specifica del cutomer journey”.

Si parte dai dati

Anche nel marketing, come in altre aree, i dati relativi al cliente sono importanti per definire e poi realizzare una campagna marketing assicurativa efficace. “I dati – spiega Rossi – sono il punto di partenza per creare il knowledge di base del nostro cliente, senza dati non è possibile nessuna mappatura sensata e di conseguenza non si possono impostare dei Kpi, fondamentali per le fasi di tracking e ottimizzazione”. I soli dati però non bastano. Per una corretta e incisiva campagna marketing in ambito assicurativo serve che dall’altra parte ci sia un pubblico in grado di capire e ascoltare il messaggio in arrivo. Il nostro Paese, purtroppo, sconta ancora una bassa cultura finanziaria e assicurativa.

Come avvicinare il cliente alle assicurazioni?

Una recente analisi eseguita da Standard and Poor’s e Banca Mondiale, colloca l’Italia al 63esimo posto nel mondo per la conoscenza dei meccanismi finanziari da parte della popolazione. In questo scenario, quali azioni deve prendere una compagnia per avvicinare il cliente alle assicurazioni? Rossi prova a dare una sua soluzione: “Un consiglio che mi sentirei di dare non è tanto sulla strategia di content, che sicuramente deve essere allineata, ma sullo sviluppo di prodotti adeguati alle esigenze del nuovo consumatore. Mai come in questo momento abbiamo la possibilità di innovare nel settore assicurativo e l’innovazione passa attraverso nuove offerte e nuovi servizi”. Offerte e servizi che passano dall’adozione di “una chiara strategia omnichannel che parta dalla mappatura corretta del cutomer journey, l’analisi dei punti di caduta e l’ottimizzazione delle conversioni”.

Ominicanalità, a che punto sono le assicurazioni?

Ma in tema di omnicanalità a che punto sono le assicurazioni? Conclude Rossi: “Il percorso è ancora lungo, in quanto le assicurazioni stanno lavorando su modelli che non sono al 100% omnicanale. Siamo ancora nella fase della multicanalità, quindi senza una unica visione strategica e di contenuto. Lo sforzo per i prossimi tempi sarà quello di rendere l’experience di marca coerente e costante lungo tutti i touchpoint”.

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