Neosurance: la startup che ti permette di avviare un’assicurazione con un semplice click

Neosurance, insurtech

Il 7 giugno ha vinto nella categoria IoT Newcomer all’Insurance IoT Europe Awards di Londra, sbaragliando le altre 4 start-up finaliste. Stiamo parlando di Neosurance, start-up fondata da DigitalTech International in partnership con Neosperience, e frutto di mesi di interazione con le compagnie assicurative in Europa e in Asia – dove Digital Tech ha una seconda sede – e del knowledge accumulato durante i primi 5 mesi di partecipazione al Connected Insurance Observatory.

“L’idea di creare la start-up è arrivata nell’ambito dello sviluppo di soluzioni fortemente innovative nel settore della connected insurance che stiamo portando avanti con DigitalTech International – ci dice Andrea Silvello uno dei founder di Neosurance – Digital Tech è un’iniziativa che ha molte analogie con il modello tedesco di Finleap, la startup builder berlinese che ha raccolto 21 milioni di funding la scorsa settimana e che ha l’obiettivo di innovare il settore dei financial services”.

“Nel 2014 – racconta ancora Silvello – abbiamo lanciato l’applicazione Consiglio dal Medico, che ha dato più di 30.000 risposte mediche da remoto negli ultimi anni e che abbiamo testato con un fondo sanitario italiano nel corso dell’anno 2015. Da li ci siamo dedicati all’innovazione nel modo assicurativo, cercando per ciascuna iniziativa i co-fondatori con cui far crescere la società. Nel caso di Neosurance … è stato magico l’incontro con Neosperience, leader nelle soluzioni digitali basate su una customer experience efficace”.

Ma, in breve, che cos’è Neosurance?

E’ una start-up che mette a disposizione degli utenti servizi di microassicurazioni (insurance digital snack) per eventi specifici a frequenza ripetuta e basso costo. Customer experience digitale molto customizzata grazie a un sistema di machine learning. La soluzione ideale per partner che hanno ampie basi utenti a cui propongono eventi ripetuti (eventi sportivi, viaggi)

Come funziona questo sistema?

Prima dell’evento una notifica ci avvisa della possibilità di assicurarci a basso costo per coprire i “rischi” di quell’evento… e con pochi click (grazie ad accordi con assicurazioni che mettono a disposizione la copertura) si conclude l’acquisto dell’assicurazione.

A chi si rivolge?

Si rivolge agli utenti finali soprattutto grazie ad accordi con partner che hanno network ampi di utenti a cui offrono eventi ripetuti: ad esempio proprio in questi giorni abbiamo stretto una collaborazione con Fubles, il social network del calcetto che conta più di 500 mila iscritti in tutto il mondo, grazie alla quale potremmo proporre i nostri servizi di microassicurazioni ad un target ben definito, ossia i giocatori di calcetto che utilizzano la piattaforma di Fubles per organizzare le loro partite di calcetto nelle varie città.

Oltre che per gli utenti, Neosurance può essere un’opportunità anche per gli assicuratori?

Assolutamente si, C’e un solo esempio significativo al mondo, sviluppato da una compagnia giapponese in collaborazione con la telco del paese. È un modo di sviluppare una nuova linea di business, un nuovo modo di fare cross-selling, con una customer experience fortemente innovativa e basata sulle esigenze effettive dell’utente.

In Italia il mondo assicurativo vede ancora con diffidenza la trasformazione tecnologica del settore. Come mai?

Sicuramente la storia del settore del settore non spicca per innovazione… ma ricordiamoci che l’Italia negli ultimi 10 anni è riuscita a costruirsi una leadership mondiale nello sviluppo di soluzioni telematiche per assicurazione auto (penetrazione x3 rispetto al secondo paese nella classifica, UK). Siamo noi, per una volta, i veri innovatori in questo settore: la Silicon Valley dei telematics assicurativi.
Con Digital Tech e Neosurance stiamo partecipando all’Osservatorio sulla Connected Insurance di Ania e Bain&Co., un think-tank dedicato all’innovazione assicurativa che raccoglie attorno al tavolo tutte le principali compagnie assicurative da Generali ad Axa, da Munich Re a Groupama. È veramente sorprendente vedere come il settore si stia impegnando nel percorso di innovazione digitale. Per una startup come la nostra, che vuole mettere i propri strumenti digitali al servizio delle compagnie assicurative tradizionali per accelerarne il processo di trasformazione digitale, questo osservatorio è un’opportunità unica di confrontarci con i nostri clienti target. Praticamente se ci pensa ogni discussione con loro rappresenta per noi l’equivalente di un focus group. Siamo quindi orgogliosi di aver iniziato a discutere con alcuni potenziali clienti su come mettergli a disposizione la nostra piattaforma white-label per la conneted insurance salute e casa.

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Andrea Turco

Andrea Turco

Classe 1986. Laureato alla Cattolica di Milano in Linguaggi dei Media. Dopo alcune esperienze presso le redazioni di Radio Italia, Libero Quotidiano e OmniMilano nel 2012 approda a Termometro Politico e l’anno successivo a Smartweek. Nel mentre contribuisce alla realizzazione del magazine insurtech InsurZine. Dal 2016 fa parte dell'ufficio relazioni esterne del Gruppo Galgano.

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