Nuovi strumenti per le assicurazioni per raggiungere il cliente connesso

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Nuovi strumenti per le assicurazioni per raggiungere il cliente connesso.

Il cliente connesso ha obbligato tutte le aziende, di ogni dimensione e tipo, ad attivare canali di vendita digitali. Anche sui social network. Tra gli strumenti messi a disposizione delle aziende che vogliono raggiungere i clienti direttamente sui loro smartphone c’è LinkedIn Sales Navigator, tool sviluppato da LinkedIn e dedicato a chi si occupa di vendite, prevalentemente in ambito B2B. Le potenzialità dello strumento, che permette di fare Social Selling, cioè di utilizzare la propria rete di contatti sul social network per vendere, sono state illustrate durante un evento online organizzato il 18 giugno dall’Italian Insurtech Association.

“Aiutiamo le imprese a generare opportunità di business e sviluppare relazioni con i clienti – ha esordito Federico Sattanino, Enterprise Relationship Manager LinkedIn Sales Solutions – Questa è la filosofia di Linkedin, quella di creare opportunità economica per ogni membro della forza lavoro globale, che si traduce nel connettere professionisti e aziende, tutto ciò attraverso i dati. Da circa 18 anni noi mappiamo il sistema economico globale per creare una rappresentazione digitale dell’economia e riconoscere i trend.”

L’effetto pandemia sul virtual selling

Davide Raciti, Enterprise Account Executive, LinkedIn ha parlato dell’effetto che la pandemia ha avuto nel settore delle vendite.  “Nell’ultimo anno il virtual selling è diventata l’unica forma di vendita e per noi non era neanche una novità. Noi offriamo soluzioni che aiutano le organizzazioni e le persone a poter identificare le proprie audience commerciali in termini di interlocutori e aziende, estraendo un ingaggio dal canale. Le core sono due: sells inside e sells navigator. Forniamo ai dipartimenti di sells operation i dati di cui hanno bisogno per creare piani di vendita accurati e dinamici e strumenti di sviluppo di nuovi business e diamo loro la possibilità di attingere a un’unica base dati affidabile. Possiamo anche spostare i dati su uno dei crm partner per poter porre focus su organizzazioni e persone con cui ancora non è avvenuto un ingaggio. E poi esportare dati su excel o direttamente sulle piattaforme navigator dei seller. Possiamo sfruttare anche la piattaforma in chiave inbound”.

L’importanza del fattore umano

La tecnologia da sola però non basta. Lo chiarisce Chiara Sivieri, Enterprise Relationship Manager, LinkedIn. “La tecnologia è un fattore abilitante però poi ci basiamo sulle skills delle persone. Sulla piattaforma c’è la possibilità di scambiarsi competenze e creare relazioni di business. Il consiglio che do è quello di curare al meglio il proprio profilo sui social”.

A concludere l’evento è stata Elisabetta Bertuzzo, Marketing Specialist presso Wide Group. “Noi abbiamo digitalizzato e modernizzato tutti di processi di intermediazione operativa. La pandemia, che ci ha costretti a una distanza forzata, ci ha portato a modificare la nostra metodologia di lavoro. In questo contesto la  tecnologica ci supporta, ma il fulcro restano le persone e il valore umano”.

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Redazione

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