Onorato (Deloitte): “Superbonus 110%: un’opportunità per una riflessione industriale più ampia sul settore assicurativo”

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Onorato (Deloitte): “Superbonus 110%: un’opportunità per una riflessione industriale più ampia sul settore assicurativo”.

Tra le iniziative messe in campo dal Governo per sostenere la ripresa del Paese, a seguito dell’emergenza sanitaria da Covid-19, il Superbonus è una delle misure più rilevanti a livello sistemico. L’iniziativa, inclusa nel Decreto Rilancio emanato a maggio 2020, è inoltre uno degli ambiti prioritari con cui il Governo intende utilizzare le risorse messe a disposizione dal Recovery Fund, che per l’Italia contano più di 200 miliardi di euro. Il 37% di questi fondi (ca. 75 miliardi di euro) potrà essere destinato a misure “green”, di cui una quota consistente dedicata al Superbonus, soprattutto nell’eventualità che l’iniziativa si estenda oltre il 2021, in base alle linee guida preliminari del Recovery Plan nazionale.

L’importanza strategica di questa iniziativa ha catturato da subito l’attenzione di alcuni settori industriali (es. Banking, Energy, Edilizia,) già attivi da tempo sui temi della riqualificazione energetica e del recupero del patrimonio edilizio con offerte dedicate (es. prestiti/ mutui “green”, ristrutturazioni in ambito eco-bonus e sisma bonus,). Anche il settore assicurativo sta dimostrando interesse verso il Superbonus, tanto che i principali player sono già scesi in campo con offerte dedicate.  Aldilà dell’opportunità generata dalla rilevazione dei crediti fiscali (ceduti da privati/ condomini e dalle imprese edili che ristruttureranno gli immobili) e dall’offerta di prodotti assicurativi, quali la polizza a copertura degli eventi calamitosi e quella per la responsabilità civile dedicata agli asseveratori, il Superbonus rappresenta per il settore assicurativo un’occasione da cogliere per almeno quattro ragioni.

In primo luogo, il Superbonus rappresenta per le Compagnie una vera e propria “porta d’ingresso” e acceleratore per lo sviluppo di un’offerta di prodotti e servizi dedicata all’ecosistema Property. Il settore assicurativo, infatti, ha già iniziato a ripensare la propria offerta in logica di ecosistemi di servizi (es. Property, Mobility, Health, SMEs) che abbracciano sempre più proposition e tendono a convergere tra loro, anche grazie ai dati e allo sviluppo di nuove tecnologie, che permettono agli operatori di gestire bisogni diversi e più ampi rispetto al proprio core business. Tuttavia, fino ad oggi, i maggiori sforzi del settore si sono focalizzati sullo sviluppo degli ecosistemi Health e Mobility, mentre sull’ecosistema Property il mercato assicurativo non ha ancora definito un posizionamento forte, rispetto ad altri settori industriali con offerte già consolidate nell’ambito della Casa.

Un’altra opportunità generata dal Superbonus è relativa al consolidamento delle relazioni con le imprese del sistema Casa, un mercato rilevante se si pensa che conta circa 1 milione di aziende (di cui ca. 500 mila nelle costruzioni, ca. 238 mila nelle attività immobiliari e ca. 196 mila studi di architettura, di ingegneria e tecnici), come stimato da Confartigianato. Le Compagnie, infatti, hanno l’opportunità di rivolgersi a questi target non solo attraverso una soluzione dedicata al Superbonus (es. acquisto del credito dalle imprese edili, polizze RC per asseveratori, ), ma anche sviluppando un modello di offerta per la gestione dei bisogni delle Imprese a 360°.

In terzo luogo, il settore assicurativo può valorizzare la capillarità e le competenze della propria rete distributiva, che in Italia conta più di 200.000 soggetti tra agenti, sub-agenti e produttori. Questi assumono un ruolo chiave lungo tutto il processo legato all’offerta Superbonus, diventando il potenziale focal point per il Cliente (che sia un privato, condominio o impresa) e supportandolo lungo tutto l’iter amministrativo. In un contesto in cui la normativa è in fase di consolidamento e il Cliente si troverebbe a gestire autonomamente un processo amministrativo molto articolato ed è necessario un punto di riferimento unico.

Non da ultimo, l’opportunità relativa all’acquisto dei crediti d’imposta che possono essere utilizzati dalle Compagnie come potenziali attivi a copertura delle riserve tecniche.

Tuttavia, nonostante le chiare opportunità, il settore assicurativo è chiamato ad affrontare una serie di complessità legate da un lato alle caratteristiche delle Compagnie stesse, dall’altro lato alle caratteristiche dell’offerta, in quanto si tratta di contenuti nuovi e distanti dal core business.

Luigi Onorato, Partner Monitor Deloitte

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