Per il settore assicurativo a livello globale i costi degli IFRS 17 si stimano tra 15 e 20 miliardi di dollari

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Per il settore assicurativo a livello globale i costi degli IFRS 17 si stimano tra 15 e 20 miliardi di dollari.

Il costo totale subito dal settore assicurativo, al fine di implementare gli standard IFRS 17 è stimato, a livello globale, attorno ai 15-20 miliardi di dollari, secondo il nuovo sondaggio globale realizzato da Willis Towers Watson.

“Questo è un dato straordinario che genererà naturalmente tanti interrogativi da parte di commissioni e investitori – ha affermato Vittorio Magatti, Italy P&C Sales and Practice Leader di Willis Towers Watson – Secondo molti operatori del settore, servirà inoltre che gli IFRS 17 vengano messi a punto in modo efficiente e in relazione con gli altri parametri nelle procedure commerciali e nelle operazioni finanziarie. Con le persone e gli investimenti giusti, il programma IFRS 17 di un assicuratore può potenzialmente aiutare a garantire risparmi annuali a lungo termine, nonostante gli scoraggianti costi iniziali”.

La ricerca di Willis Towers Watson si basa su interviste a 312 assicuratori provenienti da 50 nazioni ed è considerato a oggi il sondaggio più esauriente sugli IFRS 17. I costi stimati variano significativamente in base alle dimensioni della compagnia assicurativa. Per gli standard IFRS 17 stimiamo costi cumulativi a livello globale pari a 15-20 miliardi di dollari per ognuna delle 24 maggiori multinazionali, con una media di costo del programma compresa tra 175 e 200 milioni di dollari e 20 milioni di dollari per i restanti 288 assicuratori.

Oltre a fornire agli assicuratori l’opportunità di confrontare i loro programmi con le iniziative di aziende del settore e di compagnie assicurative di tutto il mondo, il sondaggio ha rivelato le maggiori sfide che si aspettano al fine di implementare con successo gli IFRS 17, inerenti principalmente a persone, dati, sistemi e processi”.

Dal sondaggio è emerso inoltre che saranno necessari oltre 10.000 dipendenti a tempo pieno (o equivalenti) per implementare i principi contabili IFRS 17. Questo comporta grandi sfide per le strategie di reclutamento e di fidelizzazione degli assicuratori, sia all’interno sia al di fuori dei loro programmi IFRS 17.

Stando allo studio, solo il 52% dei partecipanti al sondaggio crede che i profitti degli IFRS 17 saranno leggermente o molto più utili rispetto a quelli attuali dei GAAP e il 54% ritiene che la necessità di altri report non GAAP aumenterà o di poco oppure in modo significativo. Inoltre solo il 6% delle aziende aveva una buona conoscenza delle implicazioni sul business degli IFRS 17 nel 2020, percentuale che è ora salita al 17%. Gli assicuratori credono che l’impatto su un maggior utilizzo di KPI sarà probabilmente basso. Si ritiene che i KPI interessati siano collegati alla misurazione del profitto, a nuovi business e al rendimento del capitale.

Le grandi multinazionali sono più avanti su una scala da 0 a 5 (media: 3.5) rispetto ai restanti assicuratori (media: 2.6), con risultati massimi raggiunti in Europa, Medio Oriente e Africa (media: 2.9) e con minimi risultati raggiunti nei paesi dell’Asia-Pacifico (media: 2.4). Ciononostante, rimane molto lavoro da fare e le compagnie devono considerare come garantire al meglio i vantaggi del programma IFRS 17.

Dall’ultimo sondaggio di Willis Towers Watson realizzato a giugno 2020, un evidente progresso è stato fatto in aree di lavoro come Data management e IT, anche se istituire un metodo solido concepito per conformarsi a una fitta agenda di reportistica rimane una sfida. Tuttavia, data la mancanza di risorse qualificate, Willis Towers Watson prevede che il processo di automazione sarà fondamentale per un’efficace applicazione degli IFRS 17.

“Evidentemente rimangono forti dubbi se gli IFRS 17 costituiranno un parametro più utile rispetto agli standard GAAP/IFRS attuali – ha affermato Claudia Novati, Italy Life Sales and Practice Leader presso Willis Towers Watson – Questo è particolarmente vero all’interno di mercati più maturi, dove non ci aspettiamo che il vantaggio di migliori KPI sia proporzionato ai costi, e gli assicuratori stanno programmando attivamente nuovi report aggiuntivi al fine di aiutare a spiegare i risultati economici. Se le compagnie sperano di ottenere valore dagli IFRS 17, dovrebbero essere pronti a vedere miglioramenti nei processi aziendali, incluse automazione, efficacia e verificabilità. Questo farà risparmiare tempo e denaro, permettendo alle risorse più esperte di lavorare in attività di maggior valore e consentendo alle funzioni di reportistica degli assicuratori di fare di più, in modo più veloce e meno dispendioso. La regolamentazione può essere un impulso alla spinta delle performance, se ci sono le giuste condizioni”.

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