Progetto 51 di Allianz

area 51

Progetto 51 di Allianz.

E’ oramai noto a tutti i protagonisti del settore assicurativo la proposta che una delle più grandi Compagnie Italiane sta avanzando alla propria rete agenziale.

La proposta fatta da Allianz, creata insieme alla azienda McKinsey, ha letteralmente alzato un vespaio nel già tumultuoso mondo agenziale.

Tralasciando tutta la normativa legislativa che regola la molteplicità dei rapporti tra soggetti diversi voglio condividere con voi una serie di fattori.

La diminuzione del numero degli intermediari iscritti al RUI non è un mistero, come non è un mistero che molte agenzie medio piccole rischiano comunque l’estinzione per un problema di natura reddituale.

 Una continua diminuzione delle tariffe RCA porta agli agenti una sempre minore redditività a parità di portafoglio. Lo stesso portafoglio che ad oggi ha un turn over agenziale del 18% ( per ogni 100 clienti 18 escono e 18 entrano) , solamente cinque anni fa nel 2016 era al 6%.

L’accelerazione delle comunicazioni provocato dall’uso compulsivo della tecnologia a disposizione modifica e fa ripensare il modo di comunicare tra cliente e intermediario.

Tesla, l’auto totalmente elettrica pensata da Elon Musk, sta proponendo le polizze nel processo di acquisto dell’auto con un che sfrutta  tutti i dati dei sensori installati nel veicolo dispone per costruire il profilo tariffario personale di ogni conducente.

E quindi progetto 51 perché?

Di fatto tutte le Compagnie hanno già i dati di tutta la clientela inseriti nei server che saranno gestiti in un futuro oramai prossimo da una Intelligenza Artificiale;questa è una certezza.

Per gestire però il processo le stesse Compagnie avranno bisogno di “uomini della Compagnia”, quindi intermediari (corretto?) coinvolti sotto l’aspetto societario insieme alla mandante per poter essere – passatemi il termine – guidati e protetti nello scopo sociale.

Quindi in realtà la finalità del progetto è la modifica anche del rapporto Agente/Mandante accorpando a sé risorse in cambio di una gestione futura con meno rischi per tutti.

La domanda importante ed urgente che ogni intermediario dovrà farsi oggi è: quale tipo di assicuratore voglio essere domani?

 Libero imprenditore di me stesso al servizio della clientela oppure coinvolto esclusivamente in un rapporto a due con la Compagnia?

Oserei dire, single oppure sposato?

La situazione che si sta delineando non lascia adito a dubbi; tutte le collaborazioni che gli agenti hanno in atto con intermediari diversi dovranno adeguarsi al 51% , alla volontà quindi della Compagnia mandante che disporrà, gestirà e proietterà le varie realtà agenziali in un futuro prossimo senza dare voce in capitolo al 49%

L’area 51 sarà il futuro degli agenti Allianz?

Personalmente non saprei; anche finanziariamente parlando la posta in gioco è molto alta e anche decisiva per tutte le Compagnie italiane tradizionali, non solamente per Allianz.

Liquidazioni agli agenti, rivalse, provvigioni e cessioni societarie provocheranno forti scossoni all’interno di una qualsiasi realtà; chi troverà il suo equilibrio per primo potrà investire presto per una ripartenza .

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Roberto Patanè

Roberto Patanè è un intermediario ed è autore del libro "La rivoluzione assicurata"

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