Rgi: “La tecnologia necessita dell’essere umano per generare valore”

rgi, insurtech

Rgi: “La tecnologia necessita dell’essere umano per generare valore”.

“Iper-personalizzazione” è la parola chiave per l’evoluzione delle Compagnie assicurative secondo il software vendor Rgi che ne ha parlato questo pomeriggio nell’ambito dell’Insurance Summit organizzato da 24ORE Business School in collaborazione con Il Sole 24 Ore a Milano.

Il mercato assicurativo è infatti arrivato ad un’era post-digitale, in cui la tecnologia che consente all’essere umano di ottimizzare processi e risparmiare tempo è ormai ampiamente disponibile. La prossima sfida è quindi l’interazione con l’essere umano, con modalità e touch point innovativi, per garantire all’assicurato un’offerta di prodotti e servizi personalizzata.

“Recenti ricerche di mercato confermano sempre più chiaramente che oltre il 70% dei consumatori si aspetta di avere un’esperienza personalizzata, basata sulla comprensione e sull’anticipazione delle proprie esigenze”, ha dichiarato Vito Rocca, CEO di Rgi, in occasione dell’Insurance Summit, “una percentuale ancora maggiore di consumatori sceglie contenuti e acquista ciò che il brand propone in base al proprio comportamento, generando un circolo virtuoso tra condivisione dei propri dati tramite una profilazione sempre più mirata e un’offerta prodotti e servizi tailor-made. La centralità del cliente e le indicazioni dei Regulator Italiano ed Europeo, in particolare il regolamento 41 dell’IVASS e la direttiva IDD dell’Unione Europea, stanno ponendo le basi per creare nuove modalità di interazione person-first attraverso i customer corner evoluti”.

Il customer corner è infatti l’evoluzione dell’area riservata, che già oggi per legge tutte le Compagnie assicurative devono mettere a disposizione dei propri assicurati per finalità informative sulle proprie polizze.

Il customer corner è quindi un Digital Hub assicurativo, basato su una nuova architettura Cloud-native, un luogo unico dove l’assicurato può trovare servizi innovativi, completamente personalizzati, come ad esempio polizze modulari, teleassistenza, elderly care, ma anche device per la domotica, contenuti personalizzati e formulati con linguaggio più comprensibile in base alle sue caratteristiche personali.

Questo Digital Hub Assicurativo è anche il punto di contatto dove la Compagnia può raccogliere informazioni preziose sull’assicurato e sulle sue esigenze, anche inespresse perché mascherate da barriere cognitive: grazie a tecniche di behavioural profiling, o profilazione comportamentale, i bisogni del consumatore possono infatti essere raccolti con il consenso esplicito dell’assicurato tramite quiz semplici e intuitivi, oltre ovviamente ai questionari di demands&needs come previsto dalla normativa.

“Il behavioural profiling è la scienza di conoscere meglio i propri clienti”, ha aggiunto Ugo Di Iorio, Research and Development Vice President di RGI, “ed è alla base del quiz comportamentale che stiamo proponendo di compilare ai partecipanti all’Insurance Summit. Questa app è una delle possibili interazioni con il cliente che sono possibili sul customer corner”.

RGI parlerà infatti nel proprio intervento di domani di alcuni esempi di applicazioni, disponibili sul customer corner, che hanno la persona come punto focale: oltre al quiz comportamentale, che incorpora algoritmi di machine learning e intelligenza artificiale, saranno illustrate anche alcune applicazioni per la teleassistenza medica, basate sui dati raccolti tramite l’Internet of Things, ad esempio con smart bracelet che trasmettono all’operatore i parametri vitali dell’assicurato.

Seguici sui nostri canali social: Facebook Twitter 

Leggi tutte le nostre notizie cliccando QUI

The following two tabs change content below.
Redazione

Redazione

La Redazione di InsurZine è composta da collaboratori, influencer ed analisti, esperti del settore insurtech

Lascia un commento