Rischi informatici, le assicurazioni possono ritagliarsi un ruolo da protagonista

Rischi informatici, le assicurazioni possono ritagliarsi un ruolo da protagonista

Rischi informatici, le assicurazioni possono ritagliarsi un ruolo da protagonista.

Il settore assicurativo deve assumere una posizione più attiva nel definire la regolamentazione della sicurezza informatica globale. A dirlo è la società di analisi informatica CyberCube in un recente studio intitolato “Scoping a Cyber ​​Catastrophe: Understanding the Societal Impact of the Fourth Industrial Revolution and The Role of Insurance” che traccia la crescente esposizione della società ai rischi digitali e quali misure il settore assicurativo può adottare per affrontare il problema.

Secondo il report, nel 2019 le aziende hanno speso globalmente 1,25 trilioni di dollari per la trasformazione digitale. Si prevede che tale cifra salirà a 1,97 trilioni di dollari entro il 2022. L’avvento delle reti 5G, avverte CyberCube, offrirà ai criminali informatici un accesso più rapido e più ampio alle infrastrutture principali e ai servizi online. Man mano che l’adozione del 5G si diffonderà, i pacchetti di dati più grandi renderanno più semplice il verificarsi di attacchi informatici maggiori, indipendentemente dalla posizione geografica. Ed è proprio in questo scenario che devono intervenire le assicurazioni.

“Per secoli, il settore assicurativo è stato la chiave per liberare il potenziale economico delle nuove tecnologie grazie alla capacità degli assicuratori di migliorare la sicurezza e la regolamentazione. Tale capacità sarà fondamentale per contrastare il rischio cibernetico globale” ha affermato Pascal Millaire Ceo di CyberCube. “Gli assicuratori possono fare la loro parte per migliorare gli standard globali di sicurezza informatica offrendo condizioni vantaggiose alle società che dimostrano di aver adottato nuove pratiche di sicurezza informatica. Gli assicuratori possono anche collaborare con i governi per applicare standard minimi di sicurezza. Infine possono aiutare le organizzazioni condividendo le informazioni che ottengono dalla gestione di grandi volumi di sinistri informatici”.

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