Sapere saper fare e saper essere

SAPERE FARE

Sapere saper fare e saper essere.

Oggi come una volta, per imparare un mestiere, il pittore, il fabbro, il ragioniere, il professionista si deve affrontare un percorso in cui per prima cosa si apprende il sapere, le competenze teoriche, poi bisogna imparare il saper fare mettendo in pratica quanto appreso e alla fine del percorso c’è chi riesce a saper essere: la capacità di trasmettere agli altri le proprie competenze.

Il saper essere potremmo descriverlo come la capacità di leadership, il saper lavorare in team, la capacità di mettere a proprio agio chi ha meno competenze e riuscire a trasmetterle con chiarezza e semplicità.
Anche chi ha la fortuna di crescere fin da ragazzo nell’azienda di famiglia e la possibilità di apprendere dagli insegnamenti del padre, potendo anche sbagliare nel fare, potrebbe non avere la stessa capacità di “essere” un bravo imprenditore nel gestire il rapporto con i dipendenti, i clienti e fornitori o le autorità pubbliche.

Il segreto del successo personale nel rapporto con le altre persone è tutto nel saper essere?

Mi è capitato di confrontarmi con consulenti che avevano basse competenze teoriche e allo stesso tempo grande successo con i clienti, perché avevano consapevolezza del proprio ruolo e riuscivano a trasmettere i concetti basilari della pianificazione finanziaria piuttosto che la protezione della persona e della famiglia con grande chiarezza e semplicità. In questo senso riconoscevo in loro la capacità di saper essere.

In altri casi, ho conosciuto consulenti che rimanevano imbrigliati dal sapere, quasi una sorta di analisi paralisi, per cui è tanta la voglia di conoscere tutti gli aspetti di un argomento che non riescono a saper fare, si perdono nell’essere qualcosa di diverso e non riescono a comunicare con il cliente o trovano quei clienti, la minoranza, tecnici come lui e spendono ore al computer non riuscendo a fare.

Infine, ci sono quelli che non hanno una grande capacità di empatia con il cliente e neanche con i colleghi, e ottengono i risultati grazie alla capacità di saper fare, sono dei lavoratori instancabili, acquisiscono clienti per sfinimento, per la legge dei grandi numeri, sono dei pianificatori seriali: bam, bam, bam.

Alla fine sono i risultati che contano, il fine giustifica il mezzo come scriveva Macchiavelli, poco importa come ho aiutato un cliente o una famiglia a fare una corretta pianificazione o copertura dai rischi, allo stesso tempo non dimentichiamoci che in un mondo sempre più complesso come quello attuale, con una offerta sempre più articolata dei prodotti finanziari ed assicurativi, obiettivi sempre più personalizzati per le esigenze del cliente, il processo del sapere, saper fare e saper essere non possono essere presi singolarmente.

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Michele Clementi

Michele Clementi, dopo circa 15 anni di consulenza finanziaria per Azimut, ha deciso di lasciare la vendita e si è dedicato interamente a quella che era fino a quel momento una passione: la formazione. Professore a contratto presso l’Università di Bologna Facoltà di Statistica e docente professionista per i principali istituti di credito dal 2004, per materie finanziarie, assicurative e comportamentali. https://www.percorsofinanza.it/

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