Sharing Economy, studio Lloyd’s: “Andare oltre a coperture assicurative tradizionali”

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Sharing Economy, studio Lloyd’s: “Andare oltre a coperture assicurative tradizionali”.

Negli ultimi tre anni, oltre a un quarto della popolazione ha comprato servizi o noleggiato proprietà attraverso piattaforme della sharing economy. A rivelarlo è una ricerca condotta da Lloyd’s e Deloitte (“Squaring risk in the sharing age: How the collaborative economy is reshaping insurance products“) che mira ad analizzare come l’assicurazione può agevolare la crescita coprendo i rischi chiave di questo settore in forte espansione.

“Le piattaforme della sharing economy – spiega Trevor Maynard, Lloyd’s Head of Innovation – hanno trasformato intere industrie perchè hanno rifiutato lo status quo e messo in discussione il modo in cui pensiamo a beni e servizi tradizionali. Per servire in modo efficiente la sharing economy, noi assicuratori dobbiamo seguire quell’esempio e ridisegnare I prodotti assicurativi.”

Il rapporto evidenzia che la sharing economy non è priva di rischi e per poter offrire protezione adeguata a tutte le parti coinvolte, gli assicuratori devono continuare a lavorare per adattare le coperture tradizionali ai bisogni unici di questo settore, sia che si tratti di una soluzione offerta dalle piattaforme come copertura legata alla transazione oppure un prodotto acquistato separatamente dai partecipanti della sharing economy. Una serie di prodotti assicurativi offerti attualmente coprono rischi potenziali come la perdita di una proprietà, la responsabilità nei confronti di terzi o i danni. Nonostante questi rischi, le esperienze positive e i benefici della sharing economy fanno si che continui a crescere e a diversificarsi. E’ chiara l’opportunità di collaborazione tra piattaforme di sharing economy ed industria assicurativa.

“Osserviamo il mercato e non vediamo solo un aumento del numero di piattaforme della sharing economy che offrono coperture assicurative ai loro utenti, inclusi prodotti personalizzati attraverso il mercato dei Lloyd’s, ma anche un gran numero di start-ups che aiutano a riempire il gap assicurativo per tutti i partecipanti nella sharing economy – afferma Nigel Walsh, socio di Deloitte Digital – In egual modo, gli assicuratori sono ancora nelle prime fasi dello sviluppo di soluzioni dinamiche e flessibili che servono a questo settore che continua ad evolversi velocemente. La possibilità per le società della sharing economy e gli assicuratori di collaborare per ridurre i rischi in questo ambito ha implicazioni reali e opportunità promettenti per la futura crescita”.

Sharing Economy, Nota metodologica della ricerca

Il rapporto commissionato dai Lloyd’s si basa su interviste a 8.527 consumatori in Francia, Germania, Emirati Arabi, Regno Unito e Cina, oltre a più di 20 esperti in materia e due workshop con rappresentanti delle piattaforme di sharing economy, esperti dell’innovazione e delle assicurazioni.

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