Smart Working, Mansutti tra i promotori del progetto Workegg

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Smart Working, Mansutti tra i promotori del progetto Workegg

Il 60% delle aziende, di cui in gran parte con un fatturato di oltre 10 milioni di euro e con più di 50 dipendenti, nel post-covid continuerà ad utilizzare lo smart working in percentuali non superiori al 20% della forza lavoro; ad oggi la conoscenza su come contrattualizzare il lavoro agile non è sufficientemente adeguata, il 50% dei titolari di impresa afferma infatti di non disporre di informazioni chiare e precise su forme e modalità attraverso cui regolarizzarlo; il 77% delle aziende ha dotato i propri dipendenti di strumenti idonei per svolgere l’attività lavorativa da casa; quasi un quarto delle aziende ha verificato gli spazi di lavoro, la connessione di rete e ha avviato attività di formazione tecnica e comportamentale; esiste la consapevolezza generale del pericolo a cui è esposta la sicurezza dei dati aziendali, ma solo il 36% delle aziende è ricorso all’implementazione di misure di protezione idonee, intervenendo sulla struttura It, modificando firewall, antivirus, authority agli accessi o vpn gateway per garantire la continuità operativa; la maggioranza (il 56,7%) considera il lavoro da casa più uno svantaggio che un vantaggio, i titolari di azienda ritengono che la flessibilità lavorativa abbia infatti determinato maggiori carichi di lavoro. Sono i dati dell’indagine che il broker Mansutti ha realizzato, tra dicembre e la prima metà di gennaio scorsi, su un campione rappresentativo di oltre 30 imprese, affrontando il tema delle complessità da gestire nello smart working.

“Le nuove modalità di lavoro e di interconnessione, l’ibridazione degli spazi, la dirompente presenza della tecnologia e la protezione della sicurezza dei dati e della rete hanno reso necessaria l’implementazione di nuovi modelli di business, di leadership e di riorganizzazione aziendale interna – spiega Tomaso Mansutti, amministratore delegato di Mansutti – Le complessità da gestire nello smart working per un’impresa sono diverse ed è quindi fondamentale conoscerle e saperle affrontare in modo efficace, con l’obiettivo di trasformarle in grande opportunità di cambiamento e miglioramento”.

Proprio per far fronte a tutte le diverse complessità, Mansutti, insieme a partner e professionisti esperti di consulenza legale, cybersecurity, architettonica, tecnologica e manageriale, ha dato vita al progetto di alleanza Workegg. Obiettivo del progetto è fornire un servizio di smart change management. L’iniziativa è nata dall’esigenza di supportare contesti professionali e comunità aziendali nel processo di evoluzione organizzativa per mantenerne la competitività. Oltre a Mansutti, che gestisce l’area assicurativa nell’individuare le modifiche necessarie a colmare le lacune dei trasferimenti dei rischi, vi sono: Arclab, società di ricerca e servizi per i progetti di architettura; Rödl & Partner, team multidisciplinare internazionale in ambito fiscale, legale, giuslavorista, smart working; Twt, leader nel mondo di servizi Tlc e Ict; Maria Cristina Vaccarisi, esperta in progettazione e deployment di people strategy; Paola Brumana Cenciarini, esperta in well-being advisor, executive coach, mentoring; Visionando, gruppo esperto in piani industriali, digital transformation, M&A. 

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Redazione

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