Tanto non succede…ma se succede è omicidio

tragedia mottarone

Tanto non succede…ma se succede è omicidio.

Immagina oggi di essere in gita con la tua famiglia; giornata splendida ed aria di vacanza dopo un anno particolarmente tormentato. Per arrivare in cima al monte ed ammirare un panorama stupendo devi prendere la funivia. C’è aria fresca ed aria di vacanza intorno a Te. Hai pianificato la gita, hai fatto i biglietti e stai per entrare nella cabina.

Cosa pensi? Dove cadono i tuoi occhi?

Salirai tranquillo oppure sarai in ansia sino a quando sarai sceso?

Quale è la tua percezione del rischio in quel momento?

Siamo a fine maggio 2021 e contiamo 2 persone morte al giorno nei luoghi di lavoro.

La legge 81/2008 nell’ambito della sicurezza nei luoghi di lavoro è molto chiara e punisce severamente in ambiente di Codice penale chiunque sia a conoscenza di una situazione che potrebbe diventare pericolosa per qualcuno; dipendente o cliente che sia.

In termini puramente pratici, il principio legislativo si fonda sul concetto di mutuo controllo; se lavorando all’interno di una azienda noto qualcosa che va contro le normative sulla sicurezza ho l’obbligo di segnalarlo. Se ometto di farlo e succede, perché succede, io sono corresponsabile e penalmente perseguibile.

Ma qui non si parla solamente di obbligo; si sta parlando del valore della vita umana.

Quanto vale la tua Vita?

Chi vigila molte volte non vede oppure fa finta di non vedere per non creare problemi al collega oppure all’azienda; chi è ai vertici sa ma non vuole sapere; ma se tra quei morti ci fosse stato un parente, una persona cara, un amico?

Tanto non succede…è un atteggiamento mentale che va cancellato; qui si gioca sulla vita delle persone

L’esclusione dei dispositivi di sicurezza per ovviare a problemi di carattere tecnico (ed economico) questa volta è costata la vita a 14 persone; sono state distrutte diverse famiglie.

Questo è omicidio, senza se e senza ma.

Questo modello di pensiero irresponsabile, che fa parte di una cultura oramai fortunatamente in declino, provoca migliaia di morti ogni anno.

Spese relative alla Prevenzione, alla Sicurezza ed alle Assicurazioni andrebbero, per molti titolari di azienda, depennate in un colpo solo perché inutili; la conseguenza è quella di avere un D.V.R. (documento di valutazione dei rischi) non scritto ad hoc per quella specifica azienda ed una polizza di Responsabilità Civile meno costosa possibile – che in moltissimi casi è priva anche della R.C.O.

Obblighi di legge assolti, quindi tutti contenti. Giusto?

Eppure, le parole sicurezza ed assicurazioni hanno la stessa radice; sine cura, in latino, vuol dire senza pensieri.

Salirai senza pensieri la prossima volta su una funivia?

C’è però un’altra considerazione importante da fare; la tragedia del Mottarone deve farci da monito.

Ciò che è successo potrebbe essere la punta dell’iceberg; tutto ciò potrebbe ripetersi al momento della ripartenza in tutti quegli ambiti economicamente “a rischio”.

Occhi e orecchie aperte, dunque. Come liberi cittadini abbiamo anche noi l’obbligo di segnalare alle Autorità tutte le situazioni che potrebbero mettere in pericolo la vita delle persone.

È il momento di agire

Tanto non succede…ma se succede è omicidio

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Roberto Patanè

Roberto Patanè è un intermediario ed è autore del libro "La rivoluzione assicurata"
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