Dietro alla trasformazione digitale di Cattolica Assicurazioni c’è una startup italiana: alla scoperta di Mia-Platform

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Dietro alla trasformazione digitale di Cattolica Assicurazioni c’è una startup italiana: alla scoperta di Mia-Platform.

“La nostra missione è contribuire all’innovazione tecnologica delle aziende”.  Federico Soncini Sessa, CEO e Co-founder di Mia-Platform, aprendo le porte ad Insurzine, svela subito gli intenti di questa startup che in soli tre anni sta già sottraendo fette di mercato a giganti del settore quali Google e Ibm. Una realtà tutta italiana che cresce ad un ritmo del 200% anno su anno e che impiega quaranta dipendenti. Tra i clienti ci sono grandi aziende italiane come Trenord e Cattolica Assicurazioni ma anche multinazionali come GLS ed Helvetia. “A questi giganti portiamo un’offerta integrata di piattaforma tecnologica e know how di metodo e processi: un servizio di nuova generazione per lo sviluppo della competitività aziendale” spiega Soncini Sessa. In sintesi, Mia Platform aiuta le aziende ad operare in un mondo tecnologico in continua evoluzione nel disegnare  nuovi modelli di conoscenza derivanti dai big data e nuovi modelli operativi, leggasi omnicanalità, affrontabili solo attraverso un profondo cambiamento di sistemi e competenze. E lo fa affiancando le aziende in un percorso di evoluzione ed ottimizzazione del rispettivo potenziale digitale. In che modo lo spiega sempre Soncini Sessa: “Cerchiamo di semplificare la conversazione tra le persone, snellendo i processi, comprendendo gli utenti, trasformando i prodotti”. Il tutto seguendo la filosofia Agile a cui viene aggiunto un mix di tecnologia connessa e consulenza.

Federico Soncini Sessa, CEO _ co-founder
Federico Soncini Sessa, CEO e co-founder di Mia-Platform

La digitalizzazione di Cattolica

Tra le aziende che si sono affidate alla competenza di Mia-Platform c’è Cattolica Assicurazioni. La compagnia italiana ha posto al centro del suo piano industriale 2018 – 2020 l’innovazione digitale, ormai imprescindibile per qualsiasi realtà di qualunque settore. Il primo passo è stato quello di un cambio di sistema IT: da una piattaforma organizzata in silos verticali e unidirezionali Cattolica è passata alla creazione di un unico prodotto incrementale basato su una piattaforma orizzontale di business digitale. “In passato le grandi enterprise erano fondate su economie di scala con processi fortemente standardizzati – afferma Soncini Sessa – L’avvento del digital e l’omnicanalità hanno obbligato le aziende ad innovare costantemente prodotti e servizi, spesso in modo trasversale rispetto ai silos esistenti”. Una rivoluzione che ha toccato anche il settore assicurativo. Come fare infatti, a mostrare in un’unica applicazione tutte le polizze di un cliente, se internamente il ramo Danni e il ramo Vita sono silos separati e non comunicanti tra loro?

Per rispondere a questa domanda Cattolica ha quindi realizzato una nuova architettura software, chiamata Abaco, che ha dietro lo scheletro disegnato da Mia-Platform Suite, piattaforma avanzata a microservizi e API che nasconde e protegge i gestionali, core dell’azienda ed espone dati e servizi digitali sui mercati omnicanale. La piattaforma si inserisce tra il back end e front end e ne governa i flussi intrecciando dati e comunicazioni. “L’impianto architetturale su cui si basa Abaco – racconta Soncini Sessa – consente di riutilizzare i servizi esistenti. E così quando c’è da realizzare una nuova applicazione non è necessario sviluppare tutti i componenti da zero”. Con questa logica sono nate Movapp, strumento che permette a Cattolica di comunicare con tutte le sue agenzie, Montesconti, portale interno per semplificare la procedura di redistribuzione delle scontistiche alle agenzie, Quotti, quotatore automatico per gli agenti e infine l’app Cattolica per i clienti finali.

Il team Architetture di Cattolica

A governare questa continua evoluzione di prodotti e servizi è il team Architetture, istituito da Cattolica per coordinare la digital factory della Compagnia. A spiegare la funzione del team è sempre Soncini Sessa: “Il team ha il compito di presidiare i sistemi, monitorare il debito tecnico e avere una una visione strategica di lungo periodo sugli asset IT, ma soprattutto di fare da ponte con il business, avvicinando le due aree e migliorandone la collaborazione”. Alla piattaforma tecnologica si affianca quindi una piattaforma di persone. “Il coinvolgimento delle persone consente a ciascuno di apportare il proprio pensiero creativo per la crescita dell’azienda, creando una cultura dell’innovazione che permette alla Compagnia di evolvere e costruire il proprio vantaggio competitivo.” chiosa Soncini Sossa.

Verso un Digital Hub

Il risultato di questo nuovo processo operativo ha consentito a Cattolica di abbattere i costi e i tempi di sviluppo in modo significativo. Sono già otto infatti i prodotti realizzati da quando la piattaforma Abaco è in funzione. La strada presa da Cattolica è stata imboccata anche da un’altra Compagnia, Helvetia Assicurazioni. “Il percorso che stiamo compiendo con Helvetia è differente e specifico per il loro contesto, ma la portata innovativa e l’approccio sono gli stessi: la direzione futura delle Compagnie – conclude Soncini Sessa – è quella di unico Digital Hub, in cui IT e Business lavorano insieme per sviluppare prodotti e servizi omnicanale, a partire dalgli insights che l’analisi dei dati degli utenti può finalmente fornire”.

Mia-Platform Case Study – L’innovazione IT in Cattolica Assicurazioni from Mia-Platform on Vimeo.

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Andrea Turco

Andrea Turco

E’ il Direttore Responsabile di Insurzine. Ha collaborato in passato con le redazioni di Radio Italia, Libero Quotidiano e OmniMilano. Si occupa di sondaggi per Termometro Politico. Ha contribuito alla realizzazione del magazine di informazione online Smartweek

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