WannaCry, lo stato del mercato assicurativo in tema di cybersecurity

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WannaCry, lo stato del mercato assicurativo in tema di cybersecurity.

Da alcuni giorni numerose aziende e organizzazioni in tutto il mondo stanno combattendo una dura battaglia per sconfiggere WannaCry, il virus informatico di tipologia ransomware che cripta i file presenti sul computer e chiede un riscatto di alcune centinaia di dollari per decriptarli. Il malware ha infettato centinaia di aziende tra cui alcune molto importanti; . Portugal Telecom, Deutsche Bahn, FedEx, Telefónica, Tuenti, Renault, il National Health Service, il Ministero dell’interno russo, l’Università degli Studi di Milano-Bicocca.

In totale fino ad oggi sono stati più di duecentomila i computer colpiti in almeno 99 paesi. Sul caso sta indagando anche l’Europol, l’agenzia europea che combatte il crimine.

WannaCry in realtà è solo l’ultimo attacco di tipologia ransomware. Un report realizzato da Verizon ha rivelato come attacchi di questo tipo siano aumentati del 50% nell’ultimo anno.

Cybersecurity, un mercato in continua crescita

La paura di cyber attacchi sempre più frequenti ha di conseguenza fatto aumentare la richiesta di coperture contro il rischio cyber. Secondo gli ultimi dati AON, nel 2016 i premi cyber negli Stati Uniti sono cresciuti di circa il 30% fino a raggiungere la bellezza di 1,34 miliardi di dollari”. E i premi, stando ai dati raccolti da Munich Re, sono destinati a salire tra gli 8,5 e i 10 miliardi di dollari entro il 2020.

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Un ulteriore impulso alla domanda di coperture cyber potrebbe arrivare dalle norme inserite nel nuovo regolamento europeo sulla privacy che sarà attivo l’anno prossimo e che obbliga le aziende a segnalare eventuali violazioni informatiche ai regolatori o agli individui colpiti.

Intervistato da Bloomberg, Hartmut Mai, chief underwriting officer per le corporate lines di Allianz, ha affermato che il prodotto cyber potrebbe diventare ben presto un bestseller paragonabile all’assicurazione D&O, che ad oggi rappresenta circa 10 miliardi di euro in premi globali.

Cybersecurity, le compagnie cominciano a muoversi

Le compagnie, fiutata la miniera d’oro, hanno cominciato a muoversi. In quest’ottica Allianz Global Corporate & Specialty SE (AGCS) ha stretto recentemente una partnership con Kaspersky Lab per fornire ai propri clienti indagini forensi digitali e analisi dei malware. Le indagini forensi digitali di Kaspersky Lab supportano la risoluzione dei problemi di sicurezza e la limitazione dei danni, oltre a permettere l’analisi dei malware e delle cause tecniche della violazione e indagare sull’intero incidente. L’analisi fornisce una panoramica completa di criminali, tecnologie usate, durata degli attacchi, gli obiettivi e le conseguenze dell’operazione. In qualità di partner per le indagini forensi IT di AGCS, Kaspersky Lab può quindi raccomandare e implementare strategie per la difesa e il recupero dagli incidenti, così come misure di prevenzione degli incidenti futuri nelle aziende che sono state colpite. È inoltre possibile conservare le prove per le forze dell’ordine.

Cybersecurity, difficoltà di quotazione

Il nodo da districare è però un altro e riguarda la difficoltà di quotazione del rischio cyber. Lo spiega bene, l’avvocato Claudio Perrella in un intervento su Insurance Trade. “ Non sorprende a questo punto se nel settore cyber l’assunzione dei rischi implica notoriamente difficoltà di quotazione, perché i dati suscettibili di divulgazione o di uso illecito per effetto di accessi a opera di terzi possono variare in modo significativo”.

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Andrea Turco

Andrea Turco

Classe 1986. Laureato alla Cattolica di Milano in Linguaggi dei Media. Dopo alcune esperienze presso le redazioni di Radio Italia, Libero Quotidiano e OmniMilano nel 2012 approda a Termometro Politico e l’anno successivo a Smartweek. Nel mentre contribuisce alla realizzazione del magazine insurtech InsurZine. Dal 2016 fa parte dell'ufficio relazioni esterne del Gruppo Galgano.

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