Wesmarti: “Con il nostro ecosistema insurtech aperto vogliamo rivoluzionare il business assicurativo”

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Wesmarti: “Con il nostro ecosistema insurtech aperto vogliamo rivoluzionare il business assicurativo”.

Semplificare e rendere ‘slegacy’ il business assicurativo all’interno di un ecosistema in cui i giocatori interagiscono in modo sinergico, traendone il massimo beneficio. E’ questo il biglietto da visita con cui si presenta Wesmarti, insurtech italiana di recente costituzione. In questa intervista concessa ad Insurzine, il Prof. Federico Rajola, presidente della società, racconta come è nata, quali obiettivi si prefigge e su quali valori si fonda Wesmarti.

Partiamo dall’inizio. Su che basi è nata Wesmarti?

Wesmarti Insurtech nasce a conclusione della sperimentazione di collocamento nel mercato italiano di prodotti assicurativi parametrici basati su smart contract dove tutti gli stakeholder dei processi condividono una architettura su Blockchain, dove l’evento sinistroso viene triggherato automaticamente con l’utilizzo di Oracoli, riducendo in questo modo il lavoro di back office.  L’obiettivo della sperimentazione era verificare la possibilità di creare polizze smart e istantanee all’interno dell’Insurance Blockchain Sandbox, un ambiente a regime controllato che permette di collaudare prodotti e servizi assicurativi basati su questa tecnologia. Sotto la supervisione di un Comitato Scientifico composto da Ivass, Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni, CeTIF Università Cattolica e Reply Blockchain, il progetto ha coinvolto quattro compagnie assicurative (Mediolanum Assicurazioni, Cargeas, Nobis Filo Diretto e Reale Mutua), tre banche (Banca Mediolanum, Banca Popolare di Sondrio e UBI Banca) e Aon Benfield Italia S.p.A. Visto l’esito positivo dell’iniziativa, la piattaforma sviluppata è stata oggetto della creazione della startup Wesmarti. Wesmarti è nativamente un ecosistema in cui si confrontano diversi stakeholder quali Compagnie Assicurative, Riassicuratori, Distributori e Broker in un modello virtuoso molti a molti. I player interagiscono all’interno del panorama assicurativo utilizzando nuovi modelli e nuovi canali di distribuzione, come l’instant insurance e le polizze parametriche attraverso canali non solo assicurativi.  Il processo è digitale, veloce, affidabile, con un chiaro pricing e totalmente trasparente.

Quali finalità si prefigge Wesmarti?

Wesmarti risponde alla richiesta delle Compagnie e dei Distributori di individuare nuovi prodotti digitali che possano essere proposti con formule e canali diversi, indirizzati a fasce di clientela oggi poco sensibile all’offerta assicurativa. Le polizze parametriche differiscono dalle coperture tradizionali per due motivi: primo perché divengono operative nel momento in cui si verificano alcune condizioni pre-determinate e secondo perché in caso di sinistro prevedono l’indennizzo diretto, eliminando totalmente la fase peritale, garantendo al cliente un’esperienza utente che non ha nulla a che vedere con il passato.

Chi c’è dietro al progetto?

Il team di Wesmarti è un gruppo di imprenditori, manager, professori che credono profondamente nel cambio del paradigma nell’industria assicurativa.

Parlate di ecosystem insurance, in cosa consiste questo paradigma?

L’oggetto del nostro ecosistema è un mercato digitale dove distributori, riassicuratori  e carrier si incontrano trasversalmente  in un rapporto molti a molti. Si generano accordi commerciali già in essere su alcuni prodotti specifici ancora oggi poco commercializzati, per proporre una copertura assicurativa innovativa, interpretata in chiave parametrica. Un ecosistema riunisce tutti gli attori che possono contribuire ad affrontare e risolvere un problema. Abbiamo bisogno di organizzarci in modo diverso, più sinergico e complementare per imparare dagli altri e integrare i processi. Nel nostro ecosistema questi giocatori possono essere Compagnie, Distributori come Banche, Operatori di telecomunicazione, GDO, Utilities ma anche Regolatori, Istituzioni Accademiche e il cliente finale.

Come funziona il vostro servizio?

Immaginiamoci una Compagnia o un Riassicuratore che dispone di un prodotto di Instant Insurance parametrizzabile, che potenzialmente incontra un distributore con una rete capillare che è alla ricerca di prodotti altamente digitali. Wesmarti è la risposta. Un marketplace in cui si incontrano domanda e offerta. Wesmarti offre diversi servizi tra cui parametrizzazione dei prodotti che i nostri team realizzano creando gli archetipi di prodotto. Una volta che il prodotto parametrico è pronto è possibile distribuirlo attraverso un network di distributori che continua a crescere.

Su quali tecnologie si basa il vostro servizio?

Wesmarti si basa su tecnologia Blockchain e gli Smart Contract garantiscono la riservatezza delle informazioni e l’esecuzione automatica dei contratti in caso di sinistro, permettendo l’ottimizzazione del processo di emissione e di gestione delle polizze, con una liquidazione immediata e certa del danno agli assicurati. Questa tecnologia è basata su registri condivisi, distribuiti tra nodi, accessibile simultaneamente, architetturalmente decentralizzato su basi crittografiche in grado di consentire la registrazione, la convalida, l’aggiornamento e l’archiviazione di dati protetti da crittografia. Le informazioni registrate sono immutabili, non alterabili e verificabili dai soggetti autorizzati.

Quali prodotti offrite?

Il team di Wesmarti ha disegnato un catalogo prodotti che è stato concepito su tre linee: POCKET, HANDY e Corporate Specialities. I prodotti sono studiati dai nostri team con un’esperienza digitale aumentata che rimette in discussione la customer journey tradizionale del prodotto assicurativo. L’obiettivo è limitare quanto più possibile l’intervento tradizionale della gestione end2end dell’esperienza di acquisto e gestione del sinistro aumentando la UX del cliente con un time2market nella liquidazione del sinistro mai visto prima.

Dite di essere una all remote company. Cosa vi ha spinto su questa scelta?

Wesmarti nasce come “all-remote company”. La compagnia non ha una sede fisica, ha un modello organizzativo che interviene nel rapporto tra individuo e azienda. Propone autonomia nelle modalità di lavoro a fronte del raggiungimento dei risultati e presuppone il ripensamento “intelligente” delle modalità con cui si svolgono le attività lavorative. Siamo una green company, noi crediamo nei risultati e lo smart working per noi è quotidianità.

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Andrea Turco

Andrea Turco

E’ il Direttore Responsabile di Insurzine. Ha collaborato in passato con le redazioni di Radio Italia, Libero Quotidiano e OmniMilano. Si occupa di sondaggi per Termometro Politico. Ha contribuito alla realizzazione del magazine di informazione online Smartweek

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